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La Caserma Bergia dei Carabinieri

Bari 17 foto 9 ottobre 2019 2.474 visualizzazioni

Fra tutti gli edifici costruiti in epoca Fascista sul lungomare Nazario Sauro di Bari è il più grande e possente, con i suoi tre ingressi e i cinque edifici che lo compongono. Parliamo della Caserma dei carabinieri “Chiaffredo Bergia”, eretta nel 1932 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani: una struttura dalle linee austere che sembra quasi una fortezza sull’Adriatico (foto di Valentina Rosati)

Notizia collegata — Visita alla "Caserma Bergia", l'enorme fortezza che si staglia dal 1932 sul lungomare di Bari
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Fra tutti gli edifici costruiti in epoca Fascista sul lungomare Nazario Sauro di Bari è il più grande e possente, con i suoi tre ingressi e i cinque edifici che lo compongono. Parliamo della Caserma dei carabinieri “Chiaffredo Bergia”, eretta nel 1932 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani: una struttura dalle linee austere che sembra quasi una fortezza sull’Adriatico (foto di Antonio Caradonna)
Fra tutti gli edifici costruiti in epoca Fascista sul lungomare Nazario Sauro di Bari è il più grande e possente, con i suoi tre ingressi e i cinque edifici che lo compongono. Parliamo della Caserma dei carabinieri “Chiaffredo Bergia”, eretta nel 1932 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani: una struttura dalle linee austere che sembra quasi una fortezza sull’Adriatico (foto di Antonio Caradonna)
Superati l’Albergo delle Nazioni, il Palazzo della Provincia, la presidenza della Regione, la Terza Regione Aerea e l’edificio dell’Inps, arriviamo così all’incrocio con via Gorizia, strada su cui si affaccia il lato ovest del complesso
Superati l’Albergo delle Nazioni, il Palazzo della Provincia, la presidenza della Regione, la Terza Regione Aerea e l’edificio dell’Inps, arriviamo così all’incrocio con via Gorizia, strada su cui si affaccia il lato ovest del complesso
Fatto qualche metro ci poniamo così di fronte all’ingresso principale, sul quale campeggia la scritta a caratteri cubitali “Caserma Bergia”
Fatto qualche metro ci poniamo così di fronte all’ingresso principale, sul quale campeggia la scritta a caratteri cubitali “Caserma Bergia”
Da qui possiamo ammirare l’edificio in tutta la sua grandiosità
Da qui possiamo ammirare l’edificio in tutta la sua grandiosità
Di color crema nella parte superiore, è costituito da tre corpi di fabbrica rettangolari “legati” tra loro da un basamento in pietra grezza. La facciata è caratterizzata ventuno arcate verticali a sesto pieno ognuna delle quali ingloba tre finestre
Di color crema nella parte superiore, è costituito da tre corpi di fabbrica rettangolari “legati” tra loro da un basamento in pietra grezza. La facciata è caratterizzata ventuno arcate verticali a sesto pieno ognuna delle quali ingloba tre finestre
Ciascuno degli ingressi è poi delimitato da due torri: cilindriche quelle laterali e trapezoidali quella centrale. Le torri, le inferriate delle finestre al pianterreno e il muro a scarpa rimandano alla classica architettura militare, con qualche elemento futurista
Ciascuno degli ingressi è poi delimitato da due torri: cilindriche quelle laterali e trapezoidali quella centrale. Le torri, le inferriate delle finestre al pianterreno e il muro a scarpa rimandano alla classica architettura militare, con qualche elemento futurista
Lo stile è comunque minimale, con pochi elementi decorativi. Fanno eccezione le due statue in bronzo che rappresentano la Fedeltà e la Giustizia. In realtà si tratta di opere posticce, inserite nel Dopoguerra per sostituire i due medaglioni sui quali erano scolpiti il fascio littorio e lo scudo sabaudo
Lo stile è comunque minimale, con pochi elementi decorativi. Fanno eccezione le due statue in bronzo che rappresentano la Fedeltà e la Giustizia. In realtà si tratta di opere posticce, inserite nel Dopoguerra per sostituire i due medaglioni sui quali erano scolpiti il fascio littorio e lo scudo sabaudo
Particolare è infine la garitta posta davanti al portone principale, lì dove un tempo prendevano posto le sentinelle
Particolare è infine la garitta posta davanti al portone principale, lì dove un tempo prendevano posto le sentinelle
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