Tutte le gallerie
Fotogallery

L'anfiteatro anatomico del Policlinico di Bari

Bari 15 foto 22 agosto 2023 1.222 visualizzazioni

È il particolare quanto inquietante luogo dove gli studenti di Medicina potevano assistere alle autopsie e alla dissezione dei cadaveri. Si tratta dell’anfiteatro anatomico del Policlinico di Bari, che deve il nome proprio alla sua singolare forma, costituita da sette ordini di gradini disposti in semicerchi concentrici che si affacciano su una “scena” in cui operavano i docenti. Un posto dalle tinte “noir” ma di grande fascino, che purtroppo è stato dismesso da vent'anni e oggi giace inutilizzato. Ma c’è un però. Da qualche mese infatti Andrea Marzullo, professore associato di Anatomia Patologica e membro del comitato tecnico-scientifico del Sima (Sistema Museale d'Ateneo), sta lavorando per ripristinare l’uso dell’aula, non solo come sala autoptica e didattica ma anche come parte di un futuro museo del materiale anatomico (foto di Fabio Voglioso)

Notizia collegata — Bari, quel luogo in cui si assisteva alle autopsie: è l'anfiteatro anatomico del Policlinico
15 fotografie
Pubblicità
Tra gli utensili usati per le autopsie scopriamo pinze da presa per sollevare i tessuti, scalpelli...
Tra gli utensili usati per le autopsie scopriamo pinze da presa per sollevare i tessuti, scalpelli...
...e forbici di varie dimensioni
...e forbici di varie dimensioni
...nonché un trapano elettrico a lame oscillanti che serviva per l'apertura del cranio o della colonna vertebrale
...nonché un trapano elettrico a lame oscillanti che serviva per l'apertura del cranio o della colonna vertebrale
Impressionante è la vista dell’encefalotomo, usato per effettuare le varie sezioni del cervello: lo strumento assomiglia a un grosso coltello a due lame dalla lunghezza di circa 30 centimetri a sezione piatta
Impressionante è la vista dell’encefalotomo, usato per effettuare le varie sezioni del cervello: lo strumento assomiglia a un grosso coltello a due lame dalla lunghezza di circa 30 centimetri a sezione piatta
Apprendiamo poi che le vecchie scrivanie che circondano l'anfiteatro, dotate di una quindicina di bassi cassetti per lato, erano utilizzate per conservare i vetrini del materiale da analizzare nel corso delle dimostrazioni. Che peccato che tutto sia stato messo da parte
Apprendiamo poi che le vecchie scrivanie che circondano l'anfiteatro, dotate di una quindicina di bassi cassetti per lato, erano utilizzate per conservare i vetrini del materiale da analizzare nel corso delle dimostrazioni. Che peccato che tutto sia stato messo da parte
«Facendo parte del comitato tecnico scientifico del Sima ho però avuto il via libera dai miei colleghi per la riapertura della sala - annuncia trionfante il docente -. L’idea infatti è quella di recuperarla non solo nella vecchia funzione di anfiteatro, ma anche come museo del materiale anatomico»
«Facendo parte del comitato tecnico scientifico del Sima ho però avuto il via libera dai miei colleghi per la riapertura della sala - annuncia trionfante il docente -. L’idea infatti è quella di recuperarla non solo nella vecchia funzione di anfiteatro, ma anche come museo del materiale anatomico»
Nel corso degli anni infatti il Policlinico ha raccolto e conservato una serie di organi asportati a malati, tra cui 300 cuori con malformazioni rare. «Oggi questi particolari “cimeli” si trovano nel seminterrato dell’istituto - ci svela il professore mentre ci mostra una foto di essi, tra cui notiamo anche diversi feti -. Vorremmo però che fossero visibili a tutti, perché raccontano, assieme a questa aula, della gloriosa storia della Medicina barese»
Nel corso degli anni infatti il Policlinico ha raccolto e conservato una serie di organi asportati a malati, tra cui 300 cuori con malformazioni rare. «Oggi questi particolari “cimeli” si trovano nel seminterrato dell’istituto - ci svela il professore mentre ci mostra una foto di essi, tra cui notiamo anche diversi feti -. Vorremmo però che fossero visibili a tutti, perché raccontano, assieme a questa aula, della gloriosa storia della Medicina barese»
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.