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Il tempio induista di Bari

Bari 17 foto 17 giugno 2016 1.327 visualizzazioni

Nel quartiere San Cataldo di Bari, in via Massaua, nascosto da un muretto, da piccoli alberi e un anonimo cancello, si trova un tendone bianco e rosso non più grande di una ventina di metri quadri. Quello che all’apparenza può sembrare l’esterno di un piccolo circo, in realtà racchiude statuette, altarini, colori, misticismo e religione. Siamo infatti di fronte a un mandir: l’unico tempio induista di Bari (Foto di Gennaro Gargiulo)

Notizia collegata — Divinità orientali, riti e tanto colore: viaggio nel "mandir", il tempio induista di Bari
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Sono le otto di sera e il cielo si sta pian piano oscurando. La porticina del cancello bianco su via Massaua è aperta e ci permette di intravedere le luci all’interno del tendone bianco e rosso che ospita il tempio induista
Sono le otto di sera e il cielo si sta pian piano oscurando. La porticina del cancello bianco su via Massaua è aperta e ci permette di intravedere le luci all’interno del tendone bianco e rosso che ospita il tempio induista
Ancora prima di entrare nel tendone notiamo sulla nostra sinistra una piccola statuetta. Raffigura Hanumat, un altro degli innumerevoli dei di questa religione, con le sembianze di una scimmia: personifica saggezza, devozione, giustizia, onestà e forza
Ancora prima di entrare nel tendone notiamo sulla nostra sinistra una piccola statuetta. Raffigura Hanumat, un altro degli innumerevoli dei di questa religione, con le sembianze di una scimmia: personifica saggezza, devozione, giustizia, onestà e forza
All'ingresso del tempio si legge in alto la scritta “Radha Krishna mandir Bari”
All'ingresso del tempio si legge in alto la scritta “Radha Krishna mandir Bari”
Appena varcata la soglia del tendono ci accoglie una piccola campana di ottone suonata dai fedeli per scacciar via gli spiriti maligni
Appena varcata la soglia del tendono ci accoglie una piccola campana di ottone suonata dai fedeli per scacciar via gli spiriti maligni
Eccoci finalmente dentro: ci colpiscono subito le statuette di porcellana e le tele raffiguranti alcune delle divinità più importanti, tra cui Sharadiya Durga Puja, dalle tante braccia e dal sorriso allamaliante
Eccoci finalmente dentro: ci colpiscono subito le statuette di porcellana e le tele raffiguranti alcune delle divinità più importanti, tra cui Sharadiya Durga Puja, dalle tante braccia e dal sorriso allamaliante
Sui ripiani in cui sono poggiate le miniature osserviamo anche fiori, candele accese e diversi tipi di frutta
Sui ripiani in cui sono poggiate le miniature osserviamo anche fiori, candele accese e diversi tipi di frutta
Di fronte alla tela di Shiva, uno dei culti principali dell’induismo, vi è un altarino dove è poggiata una pietra dalla forma ovale chiamata linga: è una delle possibili forme che può assumere Shiva, nello specifico quella “dell'assoluto trascendente senza principio né fine”
Di fronte alla tela di Shiva, uno dei culti principali dell’induismo, vi è un altarino dove è poggiata una pietra dalla forma ovale chiamata linga: è una delle possibili forme che può assumere Shiva, nello specifico quella “dell'assoluto trascendente senza principio né fine”
Nel tempio ci sono già una trentina di uomini, donne e ragazzi vestiti con abiti tipici indiani molto colorati, e non possiamo fare a meno di notare anche una bella bambina dai capelli scuri e ricci che avrà all’incirca 6 anni
Nel tempio ci sono già una trentina di uomini, donne e ragazzi vestiti con abiti tipici indiani molto colorati, e non possiamo fare a meno di notare anche una bella bambina dai capelli scuri e ricci che avrà all’incirca 6 anni
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