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Il relitto del Dimitrios

Otranto 13 foto 17 luglio 2018 1.594 visualizzazioni

Arrugginito, intaccato dalle alghe, incagliato nel fondale sabbioso e illuminato dal sole rovente del Salento. Parliamo del relitto della "Dimitrios", nave mercantile che nel 1978 affondò nel mare di Alimini, a nord di Otranto: uno scheletro di ferraglia che ancora oggi affiora dall'acqua a una decina di metri dalla riva, continuando a rappresentare un'insolita attrazione turistica per i bagnanti della zona

Notizia collegata — Da 40 anni affiora dal mare degli Alimini: è il romantico relitto della nave Dimitrios
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La spiaggia da cui si scorge il relitto della "Dimitrios", nave mercantile che nel 1978 affondò nel mare di Alimini, a nord di Otranto: uno scheletro di ferraglia che ancora oggi affiora dall'acqua a una decina di metri dalla riva
La spiaggia da cui si scorge il relitto della "Dimitrios", nave mercantile che nel 1978 affondò nel mare di Alimini, a nord di Otranto: uno scheletro di ferraglia che ancora oggi affiora dall'acqua a una decina di metri dalla riva
«Si tratta di un vero e proprio reperto storico - racconta Tresia Ferrante, assidua frequentatrice della spiaggia -. La nave era partita da Atene con un carico di orzo, grano, crusca e frumento da consegnare nel porto di Pesaro, pare che però a causa di una burrasca si bloccò in prossimità della costa, cominciando a inclinarsi sul lato destro»
«Si tratta di un vero e proprio reperto storico - racconta Tresia Ferrante, assidua frequentatrice della spiaggia -. La nave era partita da Atene con un carico di orzo, grano, crusca e frumento da consegnare nel porto di Pesaro, pare che però a causa di una burrasca si bloccò in prossimità della costa, cominciando a inclinarsi sul lato destro»
Da allora il mercantile, un colosso all'epoca lungo 61 metri e pesante 498 tonnellate, è rimasto lì, a pochi passi dalla costa. Anche se a essere visibile è solo la plancia di navigazione, sopravvissuta a 40 anni di intemperie, circondata da una serie di boe galleggianti
Da allora il mercantile, un colosso all'epoca lungo 61 metri e pesante 498 tonnellate, è rimasto lì, a pochi passi dalla costa. Anche se a essere visibile è solo la plancia di navigazione, sopravvissuta a 40 anni di intemperie, circondata da una serie di boe galleggianti
Di fronte a quel che resta dell'imbarcazione sorge un lido, il cui bar conserva la storica foto che raffigura la Dimitrios nel dicembre 1979, ancora intera
Di fronte a quel che resta dell'imbarcazione sorge un lido, il cui bar conserva la storica foto che raffigura la Dimitrios nel dicembre 1979, ancora intera
Sulla riva incontriamo persone giunte proprio per curiosare sul relitto
Sulla riva incontriamo persone giunte proprio per curiosare sul relitto
«Alloggio in una struttura nei paraggi - sottolinea per esempio il 44enne Enrico, che si sta avviando verso l'"attrazione" -. Ho letto su internet di questa barca e sono venuto a vederla»
«Alloggio in una struttura nei paraggi - sottolinea per esempio il 44enne Enrico, che si sta avviando verso l'"attrazione" -. Ho letto su internet di questa barca e sono venuto a vederla»
Anche noi decidiamo di avvicinarci alle rovine, salendo su un gommone in modo da aggirarle dal lato dove tutto a un tratto l’acqua diventa alta
Anche noi decidiamo di avvicinarci alle rovine, salendo su un gommone in modo da aggirarle dal lato dove tutto a un tratto l’acqua diventa alta
Costeggiamo lentamente le boe rosse che circondano la nave, osservandone il fianco destro: è quello più immerso nel mare, dove meglio ci si rende conto dell'azione inesorabile dell'ossidazione
Costeggiamo lentamente le boe rosse che circondano la nave, osservandone il fianco destro: è quello più immerso nel mare, dove meglio ci si rende conto dell'azione inesorabile dell'ossidazione
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