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Il Lungomare Sud di Bari/Via Di Cagno Abbrescia

Bari 44 foto 5 febbraio 2025 2.578 visualizzazioni

Eccoci al secondo capitolo del racconto sul Lungomare Sud di Bari. Stiamo infatti ripercorrendo la storia della strada costiera lunga sei chilometri che si estende dal centro cittadino sino a San Giorgio. Il tutto prima che cambi totalmente volto, per via dei lavori di riassetto della ferrovia e della realizzazione del parco Bari CostaSud. Il primo capitolo del nostro reportage è stato dedicato a Corso Trieste, il tratto di lungomare che va da Pane e Pomodoro al Torrente Valenzano. Oggi invece vi racconteremo dei tre chilometri di via Giovanni Di Cagno Abbrescia, ovvero del segmento più disabitato e degradato che arriva sino al lido “Il Trullo” (foto di Rafael La Perna)

Notizia collegata — Il Lungomare Sud tra passato, presente e futuro. Racconto n.2: Via Di Cagno Abbrescia
44 fotografie
Superato quindi il Canalone ci ritroviamo ad affiancare sulla nostra destra un grande terreno incolto, mentre sulla sinistra delle siepi separano la strada da una lingua di costa inutilizzata che “anticipa” la spiaggia di Torre Quetta
Superato quindi il Canalone ci ritroviamo ad affiancare sulla nostra destra un grande terreno incolto, mentre sulla sinistra delle siepi separano la strada da una lingua di costa inutilizzata che “anticipa” la spiaggia di Torre Quetta
Fu proprio su questo tratto di litorale che fino agli anni 80 del secolo scorso sorgeva “Il Transatlantico”: un ristorante che per la sua forma dava ai clienti la sensazione di trovarsi su una nave
Fu proprio su questo tratto di litorale che fino agli anni 80 del secolo scorso sorgeva “Il Transatlantico”: un ristorante che per la sua forma dava ai clienti la sensazione di trovarsi su una nave
Proseguiamo per qualche centinaia di metri per incontrare sulla destra una delle strutture “simbolo” della zona: l’ex caseificio Adriatico
Proseguiamo per qualche centinaia di metri per incontrare sulla destra una delle strutture “simbolo” della zona: l’ex caseificio Adriatico
Si tratta di un immobile bianco di metà 900, con tetto spiovente affiancato da un torrino che, dopo aver ospitato un ufficio postale e prodotto latticini per decenni, è in stato di degrado da circa 15 anni
Si tratta di un immobile bianco di metà 900, con tetto spiovente affiancato da un torrino che, dopo aver ospitato un ufficio postale e prodotto latticini per decenni, è in stato di degrado da circa 15 anni
Le mura esterne sono coperte da graffiti, gli interni invece sono cadenti e colmi di rifiuti. Lo scorso aprile però è stato approvato un progetto di realizzazione di un ristorante
Le mura esterne sono coperte da graffiti, gli interni invece sono cadenti e colmi di rifiuti. Lo scorso aprile però è stato approvato un progetto di realizzazione di un ristorante
Sulla nostra sinistra si estende invece Torre Quetta: ampia area costiera che rappresenta l’unico tratto riqualificato di via Di Cagno Abbrescia. Una zona oggi transennata perché è proprio da qui che sono recentemente partiti i lavori per il parco Costa Sud
Sulla nostra sinistra si estende invece Torre Quetta: ampia area costiera che rappresenta l’unico tratto riqualificato di via Di Cagno Abbrescia. Una zona oggi transennata perché è proprio da qui che sono recentemente partiti i lavori per il parco Costa Sud
Si tratta di un progetto finanziato dal Pnrr con oltre 80 milioni di euro che porterà sul lungomare percorsi ciclopedonali, aree balneabili, giardini e zone per il tempo libero e lo sport. E questo grazie allo spostamento dell’attuale via Di Cagno Abbrescia nella parte più interna, ora occupata dai binari
Si tratta di un progetto finanziato dal Pnrr con oltre 80 milioni di euro che porterà sul lungomare percorsi ciclopedonali, aree balneabili, giardini e zone per il tempo libero e lo sport. E questo grazie allo spostamento dell’attuale via Di Cagno Abbrescia nella parte più interna, ora occupata dai binari
Ferrovia che, a seguito dei lavori del cosiddetto “collo d’oca”, verrà a sua volta deviata permettendo così al lungomare di ricongiungersi con il resto della città
Ferrovia che, a seguito dei lavori del cosiddetto “collo d’oca”, verrà a sua volta deviata permettendo così al lungomare di ricongiungersi con il resto della città
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Ma parliamo della spiaggia di Torre Quetta, dotata di arenili fatti di ciottoli, giardini, passerelle, zone ludiche e punti ristoro (foto di Paola Grimaldi)
Ma parliamo della spiaggia di Torre Quetta, dotata di arenili fatti di ciottoli, giardini, passerelle, zone ludiche e punti ristoro (foto di Paola Grimaldi)
Inaugurata nel 2002 fu posta sotto sequestro dopo appena tre anni: nell’area infatti vennero rinvenute tonnellate di amianto sversate dalla Fibronit, la “fabbrica della  morte” del quartiere Japigia. Furono quindi messi in atto gli opportuni lavori di messa in sicurezza, che terminarono solo nel luglio del 2010 (foto di Antonio Caradonna)
Inaugurata nel 2002 fu posta sotto sequestro dopo appena tre anni: nell’area infatti vennero rinvenute tonnellate di amianto sversate dalla Fibronit, la “fabbrica della morte” del quartiere Japigia. Furono quindi messi in atto gli opportuni lavori di messa in sicurezza, che terminarono solo nel luglio del 2010 (foto di Antonio Caradonna)
I rifiuti tossici furono interrati e coperti da spessi strati di pietre che andarono a creare una scogliera sommersa posta a dieci centimetri sotto il livello dell’acqua. La cosa curiosa è che da allora la barriera frangiflutti va costantemente a increspare il mare, “rompendo” le onde che giungono a riva
I rifiuti tossici furono interrati e coperti da spessi strati di pietre che andarono a creare una scogliera sommersa posta a dieci centimetri sotto il livello dell’acqua. La cosa curiosa è che da allora la barriera frangiflutti va costantemente a increspare il mare, “rompendo” le onde che giungono a riva
Viene così sfruttata dalla vicina scuola di surf (oggi chiusa a causa dei lavori) per cavalcare l’acqua con le proprie tavolette
Viene così sfruttata dalla vicina scuola di surf (oggi chiusa a causa dei lavori) per cavalcare l’acqua con le proprie tavolette
Andiamo avanti e sulla destra raggiungiamo una vecchia casa cantoniera color mattone...
Andiamo avanti e sulla destra raggiungiamo una vecchia casa cantoniera color mattone...
...che sorge oggi ai piedi della stazione di Bari Torre Quetta inaugurata nel 2016
...che sorge oggi ai piedi della stazione di Bari Torre Quetta inaugurata nel 2016
Sulla nostra sinistra invece la costa continua a essere recintata con escavatori, operai e macchine edili all’opera. Il progetto del parco prevede che proprio questo punto diverrà il nuovo polo della balneazione di Bari in continuità con l’adiacente Torre Quetta
Sulla nostra sinistra invece la costa continua a essere recintata con escavatori, operai e macchine edili all’opera. Il progetto del parco prevede che proprio questo punto diverrà il nuovo polo della balneazione di Bari in continuità con l’adiacente Torre Quetta
Sul lato destro della via incrociamo invece delle casette diroccate che per anni hanno ospitato numerose prostitute
Sul lato destro della via incrociamo invece delle casette diroccate che per anni hanno ospitato numerose prostitute
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