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Il litorale sud di Bari

Bari 25 foto 25 maggio 2017 931 visualizzazioni

Bassa, scogliosa, non particolarmente pulita e attraente, ma estremamente “profumata” e ricca di storie. Di che parliamo? Della costa barese, che con i suoi 58,9 chilometri si estende da Santo Spirito fino a Torre a Mare. Tra soprannomi, aneddoti e curiosità siamo andati a perlustrare il litorale barese. Oggi ci occuperemo del tratto a sud del centro, quello che va dal porto al confine con Mola  

Notizia collegata — Da N-dèrr'a la lanze al trullo, dalle due colonne al "motel agip": è la costa sud di Bari
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Il litorale sud di Bari inizia nel punto in cui la strada che fiancheggia la costa diventa nuovamente un lungomare (Imperatore Augusto) e agli occhi dei cittadini si riapre l’orizzonte blu dell’Adriatico. Da questo momento la strada si fa “monumentale”, puntellata da panchine e dai caratteristici e antichi lampioni in ferro nero
Il litorale sud di Bari inizia nel punto in cui la strada che fiancheggia la costa diventa nuovamente un lungomare (Imperatore Augusto) e agli occhi dei cittadini si riapre l’orizzonte blu dell’Adriatico. Da questo momento la strada si fa “monumentale”, puntellata da panchine e dai caratteristici e antichi lampioni in ferro nero
La via costeggia la muraglia di Bari Vecchia, fino a incontrare il Fortino Sant’Antonio di fronte al quale si staglia l’omonimo molo che ospita da una quindicina di anni il mercato del pesce
La via costeggia la muraglia di Bari Vecchia, fino a incontrare il Fortino Sant’Antonio di fronte al quale si staglia l’omonimo molo che ospita da una quindicina di anni il mercato del pesce
Superato lo storico teatro Margherita, il lungomare cambia nome in Araldo di Crollalanza...
Superato lo storico teatro Margherita, il lungomare cambia nome in Araldo di Crollalanza...
...affianca il cosiddetto “quartiere Umbertino”, quella zona di Bari contraddistinta da imponenti palazzi in stile liberty ed ecclettici
...affianca il cosiddetto “quartiere Umbertino”, quella zona di Bari contraddistinta da imponenti palazzi in stile liberty ed ecclettici
Ma prima dell’eleganza c’è spazio per il folklore, rappresentato dal molo San Nicola, meglio conosciuto come N’ dèrr’a la lanze. Qua da sempre i piccoli pescatori vendono il pesce appena catturato...
Ma prima dell’eleganza c’è spazio per il folklore, rappresentato dal molo San Nicola, meglio conosciuto come N’ dèrr’a la lanze. Qua da sempre i piccoli pescatori vendono il pesce appena catturato...
...con i loro gozzi, le piccole e colorate barchette in legno, ormeggiate a pochi metri dal Circolo Canottieri Barion
...con i loro gozzi, le piccole e colorate barchette in legno, ormeggiate a pochi metri dal Circolo Canottieri Barion
Oltrepassato largo Luigi Giannella (la cosiddetta “rotonda”), l'arteria si trasforma in lungomare Nazario Sauro e spalleggia il quartiere Madonnella, il cui affaccio al mare è rappresentato da grandi edifici istituzionali sorti duranti il Fascismo, tra i quali si distingue la torre del palazzo della Provincia
Oltrepassato largo Luigi Giannella (la cosiddetta “rotonda”), l'arteria si trasforma in lungomare Nazario Sauro e spalleggia il quartiere Madonnella, il cui affaccio al mare è rappresentato da grandi edifici istituzionali sorti duranti il Fascismo, tra i quali si distingue la torre del palazzo della Provincia
All’altezza del ponte Giuseppe Garibaldi, la strada si modifica prima in via Armando Perotti e poi in corso Trieste. In questo punto, di fronte a numerose saracinesche abbassate, si apre la grande spiaggia libera di Pane e Pomodoro, praticamente il primo punto balneabile dopo chilometri di cemento (foto di Nicola Velluso)
All’altezza del ponte Giuseppe Garibaldi, la strada si modifica prima in via Armando Perotti e poi in corso Trieste. In questo punto, di fronte a numerose saracinesche abbassate, si apre la grande spiaggia libera di Pane e Pomodoro, praticamente il primo punto balneabile dopo chilometri di cemento (foto di Nicola Velluso)
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Superato il parco Perotti e il torrente Valenzano, si entra nel territorio del rione Japigia. Il lungomare prende il nome di via Di Cagno Abbrescia e costeggia la spiaggia pubblica di Torre Quetta. Accanto al lido si dispiega un tratto di costa dominato dai ciottoli e ben tenuto, anche grazie alla presenza di una delle due scuole di surf della città (foto di Gennaro Gargiulo)
Superato il parco Perotti e il torrente Valenzano, si entra nel territorio del rione Japigia. Il lungomare prende il nome di via Di Cagno Abbrescia e costeggia la spiaggia pubblica di Torre Quetta. Accanto al lido si dispiega un tratto di costa dominato dai ciottoli e ben tenuto, anche grazie alla presenza di una delle due scuole di surf della città (foto di Gennaro Gargiulo)
Poi per 3,5 chilometri il lungomare (che cambia in seguito nome in via Alfredo Giovine), fiancheggia un litorale roccioso e poco curato e diventa desolato e “indecente”, tra scheletri di capannoni abbandonati, scarichi della fogna a cielo aperto e massiccia attività di prostituzione
Poi per 3,5 chilometri il lungomare (che cambia in seguito nome in via Alfredo Giovine), fiancheggia un litorale roccioso e poco curato e diventa desolato e “indecente”, tra scheletri di capannoni abbandonati, scarichi della fogna a cielo aperto e massiccia attività di prostituzione
Verso la fine della strada sono è comunque presente “Il Trullo”, spiaggia privata attiva dagli anni 40
Verso la fine della strada sono è comunque presente “Il Trullo”, spiaggia privata attiva dagli anni 40
Superato il lido predetto, il tragitto prosegue verso l’interno per circumnavigare il villaggio turistico “Baia San Giorgio”, attivo dal 1957. Una viuzza sterrata permette poi l’ingresso a “cala pantano”, la foce di Lama San Giorgio
Superato il lido predetto, il tragitto prosegue verso l’interno per circumnavigare il villaggio turistico “Baia San Giorgio”, attivo dal 1957. Una viuzza sterrata permette poi l’ingresso a “cala pantano”, la foce di Lama San Giorgio
Dal pantano si ritrova il tratto asfaltato entrando in strada della Marina, il “boulevard” di San Giorgio, quello che è una sorta di quartiere marinaro con due chiesette e qualche esercizio commerciale. Sulla costa rocciosa sono presenti alcune note pescherie
Dal pantano si ritrova il tratto asfaltato entrando in strada della Marina, il “boulevard” di San Giorgio, quello che è una sorta di quartiere marinaro con due chiesette e qualche esercizio commerciale. Sulla costa rocciosa sono presenti alcune note pescherie
E finalmente a Torre a Mare, il quartiere più a sud del capoluogo, si ritrova un po’ di sabbia. Tra il lido della Polizia e il complesso residenziale “Parco Atlantide”, è ubicata la piccola Cala Scizzo, caratterizzata dalla presenza di una delle tante grotte che tra il VI e il III millennio a.C furono abitate dai “primi” baresi(foto di Nicola Velluso)
E finalmente a Torre a Mare, il quartiere più a sud del capoluogo, si ritrova un po’ di sabbia. Tra il lido della Polizia e il complesso residenziale “Parco Atlantide”, è ubicata la piccola Cala Scizzo, caratterizzata dalla presenza di una delle tante grotte che tra il VI e il III millennio a.C furono abitate dai “primi” baresi(foto di Nicola Velluso)
Proseguendo si delinea il tratto di costa di Punta della Penna...(foto di Nicola Velluso)
Proseguendo si delinea il tratto di costa di Punta della Penna...(foto di Nicola Velluso)
...denonimato “bunker per via della struttura militare di fortificazione qui presente (foto di Nicola Velluso)
...denonimato “bunker per via della struttura militare di fortificazione qui presente (foto di Nicola Velluso)
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