Tutte le gallerie
Fotogallery

Il grande dormitorio pubblico di Bari

Bari 14 foto 15 maggio 2017 822 visualizzazioni

Nascosto in via di Maratona tra la piazzola di sosta dei pullman dell’Amtab e il villaggio Trieste, esiste un “non luogo”: uno spazio di 1500 metri quadri racchiuso da una dozzina di container bianchi. E’ il dormitorio  pubblico del quartiere Marconi di Bari. Non l’unico in città, ma decisamente il più grande e affollato (foto di Gennaro Gargiulo)

Notizia collegata — Il grande dormitorio pubblico di Bari: «Passiamo la notte qui e non ci vergogniamo»
14 fotografie
Pubblicità
D’altra parte la Croce Rossa si affida molto a donazioni e lasciti, come quello fatto dall’Msc Crociere che ha regalato 150 materassi
D’altra parte la Croce Rossa si affida molto a donazioni e lasciti, come quello fatto dall’Msc Crociere che ha regalato 150 materassi
«Ma venite piuttosto a vedere i nostri di bagni – commenta invece arrabbiato Franco, un signore di circa 50 anni col cappuccio della felpa calato sul viso -. Quello degli uomini è vecchio e perde acqua dappertutto:  l’acqua calda si disperde subito e dopo due docce non ce n’è più. Quest’inverno ci siamo ammalati tutti con il gelo che c’era»
«Ma venite piuttosto a vedere i nostri di bagni – commenta invece arrabbiato Franco, un signore di circa 50 anni col cappuccio della felpa calato sul viso -. Quello degli uomini è vecchio e perde acqua dappertutto: l’acqua calda si disperde subito e dopo due docce non ce n’è più. Quest’inverno ci siamo ammalati tutti con il gelo che c’era»
Gli fa eco il 49enne Valerio che nasconde uno sguardo sofferente ma molto dignitoso e composto dietro un paio di occhiali neri
Gli fa eco il 49enne Valerio che nasconde uno sguardo sofferente ma molto dignitoso e composto dietro un paio di occhiali neri
A colpirci maggiormente è un giovane con un pigiama e modi raffinati che si avvicina agli altri due. «Mi chiamo Valerio e ho 27 anni – si presenta -. Sono in questo posto per una serie di incomprensioni con i miei genitori che non hanno accettato i miei problemi e hanno preferito allontanarmi»
A colpirci maggiormente è un giovane con un pigiama e modi raffinati che si avvicina agli altri due. «Mi chiamo Valerio e ho 27 anni – si presenta -. Sono in questo posto per una serie di incomprensioni con i miei genitori che non hanno accettato i miei problemi e hanno preferito allontanarmi»
Un altro racconto ci provoca stupore, quella della stravagante calabrese Natascia. «Ho 44 anni e ho iniziato ad ottobre il mio percorso di vita – afferma -. Ho scelto di lasciare per brevi periodi i miei tre figli in Calabria e andare in giro per l’Italia a predicare la parola di Gesù. Sono stata per tre mesi a Salerno e ora sarò per quattro mesi a Bari»
Un altro racconto ci provoca stupore, quella della stravagante calabrese Natascia. «Ho 44 anni e ho iniziato ad ottobre il mio percorso di vita – afferma -. Ho scelto di lasciare per brevi periodi i miei tre figli in Calabria e andare in giro per l’Italia a predicare la parola di Gesù. Sono stata per tre mesi a Salerno e ora sarò per quattro mesi a Bari»
L’unico immigrato che si avvicina a noi è il 52enne marocchino Chifa Faid. «Sono molto riconoscente alla Croce Rossa – sottolinea - qui posso dormire e a volte mi fanno anche mangiare. Sono in Italia da 15 anni ma ultimamente ho perso il lavoro. La mia famiglia è tornata in Marocco e sono rimasto solo»
L’unico immigrato che si avvicina a noi è il 52enne marocchino Chifa Faid. «Sono molto riconoscente alla Croce Rossa – sottolinea - qui posso dormire e a volte mi fanno anche mangiare. Sono in Italia da 15 anni ma ultimamente ho perso il lavoro. La mia famiglia è tornata in Marocco e sono rimasto solo»
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.