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Il cimitero militare polacco

Casamassima 16 foto 1 novembre 2017 967 visualizzazioni

Immerso tra i vigneti, curatissimo e testimonianza di un doloroso passato da non dimenticare. Parliamo del piccolo cimitero militare polacco di Casamassima, alle porte di di Bari: qui riposano 431 soldati morti in battaglia su suolo italiano durante la Seconda guerra mondiale, tutti al servizio degli Alleati che tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944 cominciarono a risalire la penisola per scacciare i nazifascisti (foto di Daniela Barcone)  

Notizia collegata — Il cimitero polacco di Casamassima, meta di persone alla ricerca del proprio passato
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Poco più avanti troviamo l'altare monumentale di marmo, poggiato su una base di sei scalini. Sulla parte alta dell'opera balza all'occhio invece l'effigie nera della Madonna di Czestochowa, patrona della Polonia
Poco più avanti troviamo l'altare monumentale di marmo, poggiato su una base di sei scalini. Sulla parte alta dell'opera balza all'occhio invece l'effigie nera della Madonna di Czestochowa, patrona della Polonia
Oltrepassiamo il monumento e guardandoci attorno ci accorgiamo di alcune lapidi con la stella di David, simbolo dell'ebraismo e di altre con la mezzaluna e la stellina, emblema della fede musulmana
Oltrepassiamo il monumento e guardandoci attorno ci accorgiamo di alcune lapidi con la stella di David, simbolo dell'ebraismo e di altre con la mezzaluna e la stellina, emblema della fede musulmana
Poco più in là si stagliano una decina di croci ortodosse, che a differenza di quelle cristiane hanno un doppio asse orizzontale. «Qui i soldati riposano tutti assieme - sottolinea Gianluca Vernole, la nostra guida -. Si consideravano fratelli, a prescindere dalla religione professata»
Poco più in là si stagliano una decina di croci ortodosse, che a differenza di quelle cristiane hanno un doppio asse orizzontale. «Qui i soldati riposano tutti assieme - sottolinea Gianluca Vernole, la nostra guida -. Si consideravano fratelli, a prescindere dalla religione professata»
La nostra guida mostra alcune delle foto scovate in anni di studi. «Il signore qui ritratto è Andrej Dolecki - afferma Gianluca brandendo una delle immagini - ferito a Montecassino e morto nell’ospedale militare di Bari»
La nostra guida mostra alcune delle foto scovate in anni di studi. «Il signore qui ritratto è Andrej Dolecki - afferma Gianluca brandendo una delle immagini - ferito a Montecassino e morto nell’ospedale militare di Bari»
Andrej Dolecki era fidanzato con una certa Antonina. I due innamorati furono costretti a separarsi a causa della guerra: Andrej venne in Italia, Antonina finì in India. Lei fece forgiare un anello di fidanzamento che avrebbe mostrato al suo innamorato, il quale però non fece più ritorno. Così dopo 70 anni, sopraggiunto il decesso della signora, la nipote ha voluto "realizzare" il suo desiderio, portando il gioiello davanti alla lapide del defunto perito in battaglia
Andrej Dolecki era fidanzato con una certa Antonina. I due innamorati furono costretti a separarsi a causa della guerra: Andrej venne in Italia, Antonina finì in India. Lei fece forgiare un anello di fidanzamento che avrebbe mostrato al suo innamorato, il quale però non fece più ritorno. Così dopo 70 anni, sopraggiunto il decesso della signora, la nipote ha voluto "realizzare" il suo desiderio, portando il gioiello davanti alla lapide del defunto perito in battaglia
Gianluca ci fa vedere altre tre instantanee in bianco e nero. La prima, ottenuta dal Sikorski Museum di Londra e scattata dal tetto dell'ospedale, immortala alcune tende piazzate attorno all'edificio
Gianluca ci fa vedere altre tre instantanee in bianco e nero. La prima, ottenuta dal Sikorski Museum di Londra e scattata dal tetto dell'ospedale, immortala alcune tende piazzate attorno all'edificio
Un'altra ritrae invece il personale medico del nosocomio militare intento a visitare un paziente: è stata donata dal Marian Juras, infermiere in servizio che finì per sposare una ragazza di Casamassima
Un'altra ritrae invece il personale medico del nosocomio militare intento a visitare un paziente: è stata donata dal Marian Juras, infermiere in servizio che finì per sposare una ragazza di Casamassima
Sull'ultima c'è il volto di Tadeusz Sokolowski, colonnello e direttore del reparto di ortopedia, nominato poi cittadino onorario del Paese per le cure concesse ai civili
Sull'ultima c'è il volto di Tadeusz Sokolowski, colonnello e direttore del reparto di ortopedia, nominato poi cittadino onorario del Paese per le cure concesse ai civili
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