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Il bisso e la nacchera di mare

10 foto 21 novembre 2024 869 visualizzazioni

Un tessuto prezioso, che brilla come l’oro alla luce del sole ma che proviene dall’oscurità dei fondali marini. Stiamo parlando del bisso, “la seta del mare”: un antico filato di pregio la cui complessa lavorazione è stata tramandata da poche famiglie in alcune zone del Mediterraneo, tra cui il tarantino. Si ricava da un mollusco chiamato scientificamente Pinna nobilis ma meglio conosciuto come “nacchera di mare”, maggiormente diffuso in Italia nelle acque di Taranto (dove viene definito lanapenna) e in quelle di Sant’Antioco, in Sardegna. Un’arte, quella della lavorazione del bisso, riuscita a sopravvivere allo scorrere del tempo, ma che si è dovuta arrestare una decina d’anni fa, quando a causa di un protozoo “assassino” si è verificata una rapida morìa della nacchera. Così i piccoli laboratori tessili che producevano il tessuto sono stati costretti a chiudere, forse per sempre

Notizia collegata — L'antica lavorazione del bisso: la "seta di mare" ricavata da un mollusco in via di estinzione
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Un tessuto prezioso, che brilla come l’oro alla luce del sole ma che proviene dall’oscurità dei fondali marini...(foto del volume "Memorie descrittive della Carta Geografica d'Italia)
Un tessuto prezioso, che brilla come l’oro alla luce del sole ma che proviene dall’oscurità dei fondali marini...(foto del volume "Memorie descrittive della Carta Geografica d'Italia)
...stiamo parlando del bisso, “la seta del mare”: un antico filato di pregio la cui complessa lavorazione è stata tramandata da poche famiglie in alcune zone del Mediterraneo, tra cui il tarantino
...stiamo parlando del bisso, “la seta del mare”: un antico filato di pregio la cui complessa lavorazione è stata tramandata da poche famiglie in alcune zone del Mediterraneo, tra cui il tarantino
Il bisso è sempre stato usato per produrre capi di piccole dimensioni. Basti pensare al dono che fu fatto dal vescovo di Taranto al re di Prussia Federico Guglielmo III, i cui guanti di bisso sono oggi ben custoditi nel Museo di Storia naturale di Berlino (foto del volume "Memorie descrittive della Carta Geografica d'Italia)
Il bisso è sempre stato usato per produrre capi di piccole dimensioni. Basti pensare al dono che fu fatto dal vescovo di Taranto al re di Prussia Federico Guglielmo III, i cui guanti di bisso sono oggi ben custoditi nel Museo di Storia naturale di Berlino (foto del volume "Memorie descrittive della Carta Geografica d'Italia)
Si ricava da un mollusco chiamato scientificamente Pinna nobilis ma meglio conosciuto come “nacchera di mare”...(foto di Arnaud Abadie)
Si ricava da un mollusco chiamato scientificamente Pinna nobilis ma meglio conosciuto come “nacchera di mare”...(foto di Arnaud Abadie)
...maggiormente diffuso in Italia nelle acque di Taranto (dove viene definito lanapenna) e in quelle di Sant’Antioco, in Sardegna (foto di Emmanuelbaltasar)
...maggiormente diffuso in Italia nelle acque di Taranto (dove viene definito lanapenna) e in quelle di Sant’Antioco, in Sardegna (foto di Emmanuelbaltasar)
I molluschi producono un filamento fibroso anche piuttosto lungo (il bisso) che a mo’ di radice, penetrando nel substrato, permette loro di mantenere la stabilità (foto del volume "Memorie descrittive della Carta Geografica d'Italia)
I molluschi producono un filamento fibroso anche piuttosto lungo (il bisso) che a mo’ di radice, penetrando nel substrato, permette loro di mantenere la stabilità (foto del volume "Memorie descrittive della Carta Geografica d'Italia)
Un’arte, quella della lavorazione del bisso, riuscita a sopravvivere allo scorrere del tempo, portata avanti da piccoli laboratori
Un’arte, quella della lavorazione del bisso, riuscita a sopravvivere allo scorrere del tempo, portata avanti da piccoli laboratori
In realtà negli anni 30 Rita Del Bene recuperò le tecniche di filatura arrivando addirittura a ottenere nel 1936 il primo brevetto per creare un sistema industriale per la produzione di manufatti in bisso. Tuttavia con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale il progetto andò in fumo
In realtà negli anni 30 Rita Del Bene recuperò le tecniche di filatura arrivando addirittura a ottenere nel 1936 il primo brevetto per creare un sistema industriale per la produzione di manufatti in bisso. Tuttavia con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale il progetto andò in fumo
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