Tutte le gallerie
Fotogallery

Gli ovaioli di Bari

Bari 18 foto 20 aprile 2021 924 visualizzazioni

Pochi, per nulla appariscenti, ma resistenti allo strapotere della grande distribuzione. Sono gli "ovaioli" di Bari, negozi specializzati nella sola vendita di uova: quattro stoiche attività che tengono botta alla concorrenza dei supermercati e si riforniscono dagli allevatori locali, mantenendo vivo il legame tra la città e le campagne circostanti. Siamo quindi andati a scovarli tra le vie del capoluogo pugliese (foto di Christian Lisco)

Notizia collegata — Gli "ovaioli" di Bari: «Bianche o rosse, le nostre uova arrivano da pollai non intensivi»
18 fotografie
Il ovaiolo che visitiamo è "Bonovo", in via Bonazzi. Individuarlo non è semplice, visto che non ha insegne...
Il ovaiolo che visitiamo è "Bonovo", in via Bonazzi. Individuarlo non è semplice, visto che non ha insegne...
Il proprietario del locale, il 69enne Francesco Franco, ci accoglie all'entrata...
Il proprietario del locale, il 69enne Francesco Franco, ci accoglie all'entrata...
...e mostra decine e decine di casse di uova accatastate in vari spazi dell'interno
...e mostra decine e decine di casse di uova accatastate in vari spazi dell'interno
«Si tratta di un'attività famigliare sorta a fine 800 - racconta il signore -. A inaugurarla fu mio nonno, che si riforniva dai contadini del posto per poi offrire la sua merce a bordo di un carretto tra i vicoli di Bari Vecchia»
«Si tratta di un'attività famigliare sorta a fine 800 - racconta il signore -. A inaugurarla fu mio nonno, che si riforniva dai contadini del posto per poi offrire la sua merce a bordo di un carretto tra i vicoli di Bari Vecchia»
«I suoi figli portarono avanti il lavoro - continua il commerciante -, prima posizionandosi negli anni 40 con una bancarella nel mercato di via Nicolai e poi aprendo una sede fissa in via Piccinni, dove negli anni 60 mio zio Giuseppe diede vita alla cooperativa "La cova"». E mentre chiacchieriamo l'uomo mostra un'immagine in bianco e nero dell'epoca, che lo ritrae con suo fratello Nicola.
«I suoi figli portarono avanti il lavoro - continua il commerciante -, prima posizionandosi negli anni 40 con una bancarella nel mercato di via Nicolai e poi aprendo una sede fissa in via Piccinni, dove negli anni 60 mio zio Giuseppe diede vita alla cooperativa "La cova"». E mentre chiacchieriamo l'uomo mostra un'immagine in bianco e nero dell'epoca, che lo ritrae con suo fratello Nicola.
E nel frattempo ci raggiungono anche lo storico dipendente Giuseppe e i due nipoti che un giorno erediteranno l'attività: Antonio e Nicla. «Generalmente preferiamo gli avicoltori che monitorano le galline in gabbia - evidenzia la donna - perchè quelle libere di muoversi sono più soggette all'influenza aviaria»
E nel frattempo ci raggiungono anche lo storico dipendente Giuseppe e i due nipoti che un giorno erediteranno l'attività: Antonio e Nicla. «Generalmente preferiamo gli avicoltori che monitorano le galline in gabbia - evidenzia la donna - perchè quelle libere di muoversi sono più soggette all'influenza aviaria»
Salutiamo i Franco per spostarci in via Brigata Bari, da  "La Ovaiola", azienda che dispone di propri allevamenti fuori città e ha un'altra sede nel rione Carrassi. Stavolta individuare la rivendita è più facile: a segnalarla c'è un'insegna su sfondo bianco
Salutiamo i Franco per spostarci in via Brigata Bari, da "La Ovaiola", azienda che dispone di propri allevamenti fuori città e ha un'altra sede nel rione Carrassi. Stavolta individuare la rivendita è più facile: a segnalarla c'è un'insegna su sfondo bianco
L'interno ha un arredamento essenziale, con dei banconi in legno disposti a ferro di cavallo...
L'interno ha un arredamento essenziale, con dei banconi in legno disposti a ferro di cavallo...
Pubblicità
Pubblicità
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.