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Gli antichi dipinti nelle chiese di Bari

Bari 14 foto 2 dicembre 2016 819 visualizzazioni

Nascosti negli uffici parrocchiali o nelle cripte, a volte valorizzati in altri casi abbandonati a sè stessi: sono gli antichi dipinti presenti nelle chiese di Bari. Si tratta di tele del 500, 600, 700: opere create da autori molto importanti e che in alcuni casi sono sfuggiti alla trafugazione da parte dei francesi. I più preziosi si trovano nella chiesa di Santa Croce, in quella di San Ferdinando, nella Cattedrale e nella Basilica (Foto di Antonio Caradonna)

Notizia collegata — Antichi, preziosi e sfuggiti al furto francese: i dipinti presenti nelle chiese di Bari
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Il nostro viaggio alla ricerca dei capolavori nascosti inizia su piazzetta Frati Cappuccini. Qui, subito dopo la facoltà di Giurisprudenza, si trova la chiesa di Santa Croce. Al suo interno si trova una tela del 500 attribuita al Veronese, uno dei maggiori pittori rinascimentali italiani
Il nostro viaggio alla ricerca dei capolavori nascosti inizia su piazzetta Frati Cappuccini. Qui, subito dopo la facoltà di Giurisprudenza, si trova la chiesa di Santa Croce. Al suo interno si trova una tela del 500 attribuita al Veronese, uno dei maggiori pittori rinascimentali italiani
La tela, l’Invenzione della Croce, è posta sulla parete antistante il presbiterio, incastonata in una decorazione a drappeggio in ceramica. La sua parte superiore è curva. Viene rappresentata al centro la Vergine in piedi che cinge con la mano sinistra la croce conficcata nel terreno e vi poggia contro il capo coperto, reclinando il viso sofferente
La tela, l’Invenzione della Croce, è posta sulla parete antistante il presbiterio, incastonata in una decorazione a drappeggio in ceramica. La sua parte superiore è curva. Viene rappresentata al centro la Vergine in piedi che cinge con la mano sinistra la croce conficcata nel terreno e vi poggia contro il capo coperto, reclinando il viso sofferente
Usciamo da Santa Croce per avviarci in via Sparano, dove nella chiesa di San Ferdinando, una delle più antiche della Bari “nuova”, si trovano altri importanti opere
Usciamo da Santa Croce per avviarci in via Sparano, dove nella chiesa di San Ferdinando, una delle più antiche della Bari “nuova”, si trovano altri importanti opere
Il primo dipinto non è visibile: si tratta di una di quelle opere nascoste agli occhi dei visitatori. Per scovarla è necessario infatti entrare nell’ufficio parrocchiale. Qui è esposta la tela di Nicola De Filippis, pittore di Triggiano. E’ del 1760 e rappresenta l’Assunta raffigurata a braccia aperte e con lo sguardo verso l’alto mentre viene trasportata in cielo su una nube dagli angeli
Il primo dipinto non è visibile: si tratta di una di quelle opere nascoste agli occhi dei visitatori. Per scovarla è necessario infatti entrare nell’ufficio parrocchiale. Qui è esposta la tela di Nicola De Filippis, pittore di Triggiano. E’ del 1760 e rappresenta l’Assunta raffigurata a braccia aperte e con lo sguardo verso l’alto mentre viene trasportata in cielo su una nube dagli angeli
Uscendo dall’ufficio ci ritroviamo di nuovo davanti all'altare sul quale è posta una tela di Cesare Fracanzano, pittore di Bisceglie del 600 che si ispirò ai modelli di Guido Reni
Uscendo dall’ufficio ci ritroviamo di nuovo davanti all'altare sul quale è posta una tela di Cesare Fracanzano, pittore di Bisceglie del 600 che si ispirò ai modelli di Guido Reni
Andando verso l'uscita non possiamo far a meno di osservare altre tre tele. Non si tratta di dipinti antichissimi, visto che sono risalenti all’Ottocento, ma sono molto pregiate, anch’esse attribuibili alla Scuola Napoletana. La prima, sulla parete sinistra prima di arrivare all'ingresso, del 1848, è del napoletano Federico Maldarelli, commissionata da Ferdinando II di Borbone: rappresenta l'Ultima Comunione di San Ferdinando, dipinta nel 1848
Andando verso l'uscita non possiamo far a meno di osservare altre tre tele. Non si tratta di dipinti antichissimi, visto che sono risalenti all’Ottocento, ma sono molto pregiate, anch’esse attribuibili alla Scuola Napoletana. La prima, sulla parete sinistra prima di arrivare all'ingresso, del 1848, è del napoletano Federico Maldarelli, commissionata da Ferdinando II di Borbone: rappresenta l'Ultima Comunione di San Ferdinando, dipinta nel 1848
Ai lati del portale sono anche presenti da una parte San Francesco da Paola orante...
Ai lati del portale sono anche presenti da una parte San Francesco da Paola orante...
...dall’altra la Madonna con il Bambino Gesù e due angeli. Entrambe queste tele sono del pittore barese Nicola Zito
...dall’altra la Madonna con il Bambino Gesù e due angeli. Entrambe queste tele sono del pittore barese Nicola Zito
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