Tutte le gallerie
Fotogallery

Carbonara, il complesso di Villa Damiani

Bari 35 foto 28 gennaio 2021 1.886 visualizzazioni

Una raffinata masseria, una graziosa chiesetta, un grande parco e un antichissimo ipogeo, il tutto raccolto in un angolo nascosto nelle campagne del quartiere Carbonara di Bari. Parliamo del complesso di Villa Damiani, un luogo che racconta secoli di storia cittadina. Da tempo abitato dal centro pastorale per sordi “San Filippo Smaldone”, fino a pochi anni fa accoglieva anche un suggestivo presepe vivente (foto di Antonio Caradonna)

Notizia collegata — Bari, quell'antica masseria costruita su un profondo ipogeo: è Villa Damiani
35 fotografie
Per raggiungere Villa Damiani dal centro imbocchiamo via Fanelli. Arrivati all’altezza di Carbonara incrociamo a destra strada della Vela, sulla quale proseguiamo per circa 300 metri, sino al civico 97, lì dove si trova la nostra meta
Per raggiungere Villa Damiani dal centro imbocchiamo via Fanelli. Arrivati all’altezza di Carbonara incrociamo a destra strada della Vela, sulla quale proseguiamo per circa 300 metri, sino al civico 97, lì dove si trova la nostra meta
Adiacente alla recinzione della masseria balza subio all’occhio la piccola chiesa intitolata alla “Madonna della Vela”, edificata a fine 800 dai primi proprietari della struttura, i Di Venere
Adiacente alla recinzione della masseria balza subio all’occhio la piccola chiesa intitolata alla “Madonna della Vela”, edificata a fine 800 dai primi proprietari della struttura, i Di Venere
La struttura è a pianta rettangolare e presenta una facciata spiovente sulla quale trova spazio un timpano spezzato da una finestra che sormonta la porta verde d’ingresso. Il luogo di culto è malmesso e inaccessibile da una decina d’anni
La struttura è a pianta rettangolare e presenta una facciata spiovente sulla quale trova spazio un timpano spezzato da una finestra che sormonta la porta verde d’ingresso. Il luogo di culto è malmesso e inaccessibile da una decina d’anni
Torniamo ora al cancello della villa, stretto tra le due colonne che ne riportano il nome. Una targhetta al di sopra del citofono “annuncia” il centro “San Filippo Smaldone”, gestito da una decina di Suore Salesiane dei Sacri Cuori
Torniamo ora al cancello della villa, stretto tra le due colonne che ne riportano il nome. Una targhetta al di sopra del citofono “annuncia” il centro “San Filippo Smaldone”, gestito da una decina di Suore Salesiane dei Sacri Cuori
Ad aprirci è una di loro, la 76enne madre superiora Mafalda Chianura, vestita dell’abito beige tipico dell’ordine fondato nel 1885 a Lecce da Smaldone, presbitero che si spese molto per l’educazione dei sordi
Ad aprirci è una di loro, la 76enne madre superiora Mafalda Chianura, vestita dell’abito beige tipico dell’ordine fondato nel 1885 a Lecce da Smaldone, presbitero che si spese molto per l’educazione dei sordi
Ci ritroviamo così in un grazioso cortile ricco di piante, dal quale si intravede l’enorme giardino che circonda la villa
Ci ritroviamo così in un grazioso cortile ricco di piante, dal quale si intravede l’enorme giardino che circonda la villa
La residenza delle religiose, a due livelli, si erge sulla destra e presenta la tipica struttura di una torre-masseria fortificata
La residenza delle religiose, a due livelli, si erge sulla destra e presenta la tipica struttura di una torre-masseria fortificata
Il nucleo centrale è a pianta quadrangolare e si sviluppa su due livelli che terminano con il parapetto interrotto da alcune colonnine. Al primo piano si aprono poi delle nicchie voltate ad arco
Il nucleo centrale è a pianta quadrangolare e si sviluppa su due livelli che terminano con il parapetto interrotto da alcune colonnine. Al primo piano si aprono poi delle nicchie voltate ad arco
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.