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Bari, la villa della Peroni in via Amendola

Bari 14 foto 17 maggio 2018 884 visualizzazioni

Nel penultimo isolato di via Amendola, prima di arrivare sull’extramurale Capruzzi, si erge un’antica e graziosa villa color ocra e marrone totalmente abbandonata. Quella che appare come un’antica residenza di inizio secolo risparmiata dagli abbattimenti operati a Bari nei decenni scorsi, nasconde una storia particolare. È infatti ciò che rimane del primo stabilimento della Peroni, azienda che produsse birra proprio in quel punto della città dal 1924 al 1963, anno in cui si trasferì nell’attuale fabbrica situata in via Bitritto (foto di Gennaro Gargiulo)

Notizia collegata — Bari, quell'antica villa abbandonata su via Amendola: «È la vecchia sede della Peroni»
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Decidiamo allora di girare sulla destra per percorrere una viuzza che passa attraverso un parchetto realizzato da poco. Da qui, pur separati da un’alta recinzione, possiamo ammirare la facciata della villa
Decidiamo allora di girare sulla destra per percorrere una viuzza che passa attraverso un parchetto realizzato da poco. Da qui, pur separati da un’alta recinzione, possiamo ammirare la facciata della villa
L'edificio unisce il razionalismo delle forme geometriche al decoro degli architravi floreali. Si articola su due piani, ognuno scandito da tre finestre rettangolari di uguale dimensione. L'apertura centrale del piano inferiore conserva i resti di una sottile pensilina marrone al di sopra della quale si appoggia una ringhiera dello stesso colore
L'edificio unisce il razionalismo delle forme geometriche al decoro degli architravi floreali. Si articola su due piani, ognuno scandito da tre finestre rettangolari di uguale dimensione. L'apertura centrale del piano inferiore conserva i resti di una sottile pensilina marrone al di sopra della quale si appoggia una ringhiera dello stesso colore
Sempre al centro, ma nella parte superiore, la finestra sembra ricavata in una nicchia di poco sporgente ed inquadrata da due mezze lesene marroni terminanti con due parziali capitelli. Sulla parte sommitale una piccola terrazza conserva una decorazione ad archi
Sempre al centro, ma nella parte superiore, la finestra sembra ricavata in una nicchia di poco sporgente ed inquadrata da due mezze lesene marroni terminanti con due parziali capitelli. Sulla parte sommitale una piccola terrazza conserva una decorazione ad archi
Ci avviciniamo alla recinzione e ci sporgiamo per vedere più da vicino la “villa della Peroni”, che appare complessivamente malmessa: i vetri sono rotti, le porte divelte, i cavi elettrici tagliati e per terra è presente un cumulo di calcinacci
Ci avviciniamo alla recinzione e ci sporgiamo per vedere più da vicino la “villa della Peroni”, che appare complessivamente malmessa: i vetri sono rotti, le porte divelte, i cavi elettrici tagliati e per terra è presente un cumulo di calcinacci
Riusciamo anche a scorgere una sedia e un materasso poggiati su una piazzola asfaltata che in passato doveva fungere da parcheggio per le auto
Riusciamo anche a scorgere una sedia e un materasso poggiati su una piazzola asfaltata che in passato doveva fungere da parcheggio per le auto
Non riusciamo a completare il giro della struttura: transenne e cancelli non permettono il passaggio. Ma abbiamo visto abbastanza: una struttura che seppur risparmiata dall’abbattimento appare ormai isolata, in un contesto fatto di alti palazzi e nuove costruzioni, lì dove un tempo si respirava aria impregnata di malto d’orzo e luppolo
Non riusciamo a completare il giro della struttura: transenne e cancelli non permettono il passaggio. Ma abbiamo visto abbastanza: una struttura che seppur risparmiata dall’abbattimento appare ormai isolata, in un contesto fatto di alti palazzi e nuove costruzioni, lì dove un tempo si respirava aria impregnata di malto d’orzo e luppolo
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