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Bari, la vecchia Poggiofranco

Bari 14 foto 1 aprile 2017

Da “lazzaretto” inavvicinabile a quartiere più borghese di Bari. Non tutti sanno che Poggiofranco, il rione forse più “ricco” della città abitato com’è da imprenditori e professionisti, è nato sessant’anni fa in una zona non solo periferica e popolare, ma soprattutto poco “raccomandabile”, per via della presenza del sanatorio “Cotugno”: l’ospedale che ospitava coloro che erano stati colpiti dalla temuta tubercolosi (Foto di Antonio Caradonna)

Notizia collegata — Da inavvicinabile "lazzaretto" a quartiere borghese: è la storia di Poggiofranco
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Non tutti sanno che Poggiofranco, il rione forse più “ricco” della città abitato com’è da imprenditori e professionisti, è nato sessant’anni fa in una zona non solo periferica e popolare, ma soprattutto poco “raccomandabile”, per via della presenza del sanatorio “Cotugno”: l’ospedale che ospitava coloro che erano stati colpiti dalla temuta tubercolosi
Non tutti sanno che Poggiofranco, il rione forse più “ricco” della città abitato com’è da imprenditori e professionisti, è nato sessant’anni fa in una zona non solo periferica e popolare, ma soprattutto poco “raccomandabile”, per via della presenza del sanatorio “Cotugno”: l’ospedale che ospitava coloro che erano stati colpiti dalla temuta tubercolosi
La “vecchia” Poggiofranco nacque proprio attorno al sanatorio, con l’edificazione nei primi anni 50 di alcune case popolari tra viale Papa Giovanni XXIII, via Niceforo, via Pansini e viale Papa Pio XII
La “vecchia” Poggiofranco nacque proprio attorno al sanatorio, con l’edificazione nei primi anni 50 di alcune case popolari tra viale Papa Giovanni XXIII, via Niceforo, via Pansini e viale Papa Pio XII
Bassi e colorati edifici di due massimo tre piani, inseriti in aree condominiali circondate da strette stradine, che sono ancora presenti e abitate
Bassi e colorati edifici di due massimo tre piani, inseriti in aree condominiali circondate da strette stradine, che sono ancora presenti e abitate
«Io vivo ancora in una di quelle case», ci spiega Vito Arcieri, 72enne cresciuto in questo rione e memoria storica del quartiere. Lui dal 1969 gestisce un’autofficina ad angolo tra via Pansini e via Mauro Amoruso e ha visto con i suoi occhi la trasformazione di Poggiofranco da “terra di nessuno” ad ambita zona residenziale (foto di Bepi de Mario)
«Io vivo ancora in una di quelle case», ci spiega Vito Arcieri, 72enne cresciuto in questo rione e memoria storica del quartiere. Lui dal 1969 gestisce un’autofficina ad angolo tra via Pansini e via Mauro Amoruso e ha visto con i suoi occhi la trasformazione di Poggiofranco da “terra di nessuno” ad ambita zona residenziale (foto di Bepi de Mario)
Negli anni 50 però qui non c’era nulla: le poche palazzine popolari erano inserite in un contesto fatto di campagna, piccole masserie e la solitaria grande villa Costantino che si trova ancora oggi su via Camilla Rosalba
Negli anni 50 però qui non c’era nulla: le poche palazzine popolari erano inserite in un contesto fatto di campagna, piccole masserie e la solitaria grande villa Costantino che si trova ancora oggi su via Camilla Rosalba
L’ospedale che dopo varie trasformazioni oggi ospita l’istituto oncologico “Giovanni Paolo II”: fino alla metà degli anni 60 la struttura fu utilizzata per ospitare e isolare coloro che erano stati colpiti da tubercolosi, malattia altamente infettiva
L’ospedale che dopo varie trasformazioni oggi ospita l’istituto oncologico “Giovanni Paolo II”: fino alla metà degli anni 60 la struttura fu utilizzata per ospitare e isolare coloro che erano stati colpiti da tubercolosi, malattia altamente infettiva
Sull’austero portale di entrata, lasciato intatto dopo la ristrutturazione di una quindicina d’anni fa, si legge ancora in caratteri romani l’anno di fondazione dell'ex sanatorio "Cotugno": 1939
Sull’austero portale di entrata, lasciato intatto dopo la ristrutturazione di una quindicina d’anni fa, si legge ancora in caratteri romani l’anno di fondazione dell'ex sanatorio "Cotugno": 1939
Di fronte all’istituto si trova un giardinetto compreso tra la biforcazione dei viali Orazio Flacco e Papa Pio XII: la particolarità è che si trova su una piccola altura...
Di fronte all’istituto si trova un giardinetto compreso tra la biforcazione dei viali Orazio Flacco e Papa Pio XII: la particolarità è che si trova su una piccola altura...
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