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Bari, l'area di Santa Scolastica e San Pietro

Bari 37 foto 15 giugno 2021 937 visualizzazioni

È il luogo di nascita di Bari, lì dove tutto è iniziato 4mila anni fa. Parliamo dell’area di Santa Scolastica e San Pietro: il punto più a nord della città vecchia, la cui visita permette di ripercorrere la storia più antica del capoluogo pugliese. Perché questa zona che guarda il mare è stata frequentata da tutti i popoli che si sono succeduti sul territorio nel corso dei secoli. E così capanni preistorici, chiese, monasteri e bastioni appartenenti a epoche diverse si sovrappongono strato dopo strato, delineando il profilo del più importante sito archeologico di Bari. Non è quindi un caso che proprio qui sia nato nel 2018 il Museo di Santa Scolastica, che “racconta” attraverso numerosi scavi e reperti il passato della città (foto di Federica Calabrese)

Notizia collegata — Santa Scolastica e San Pietro: lì dove è possibile ripercorrere la storia più antica di Bari
37 fotografie
È il luogo di nascita di Bari, lì dove tutto è iniziato 4mila anni fa. Parliamo dell’area di Santa Scolastica e San Pietro: il punto più a nord della città vecchia, la cui visita permette di ripercorrere, dall’Età del Bronzo a quella Contemporanea, la storia del capoluogo pugliese (foto di Carlo Bellomo)
È il luogo di nascita di Bari, lì dove tutto è iniziato 4mila anni fa. Parliamo dell’area di Santa Scolastica e San Pietro: il punto più a nord della città vecchia, la cui visita permette di ripercorrere, dall’Età del Bronzo a quella Contemporanea, la storia del capoluogo pugliese (foto di Carlo Bellomo)
Iniziamo il nostro viaggio dall’entrata del Museo Archeologico di Santa Scolastica, situata su piazzale Cristoforo Colombo, largo che si affaccia sul Lungomare Imperatore Augusto
Iniziamo il nostro viaggio dall’entrata del Museo Archeologico di Santa Scolastica, situata su piazzale Cristoforo Colombo, largo che si affaccia sul Lungomare Imperatore Augusto
Una volta varcata la soglia del Museo ci ritroviamo subito nel Bastione cinquecentesco voluto dalla duchessa Bona Sforza
Una volta varcata la soglia del Museo ci ritroviamo subito nel Bastione cinquecentesco voluto dalla duchessa Bona Sforza
Costruito con scopi prettamente difensivi, si andò a integrare con le antiche mura di cinta della città, i cui primi blocchi (visibili in basso) risalgono all’Età Ellenistica (IV secolo a.C.)
Costruito con scopi prettamente difensivi, si andò a integrare con le antiche mura di cinta della città, i cui primi blocchi (visibili in basso) risalgono all’Età Ellenistica (IV secolo a.C.)
L’ambiente, in muratura chiara, è illuminato da piccoli faretti e percorso da un “sentiero” a vetrate che mostra sotto i piedi la base del bastione.
L’ambiente, in muratura chiara, è illuminato da piccoli faretti e percorso da un “sentiero” a vetrate che mostra sotto i piedi la base del bastione.
Nel sottosuolo sono anche presenti i resti di una chiesa dell’XI secolo, che potrebbe essere quella dedicata ai santi Giovanni e Paolo. Del tempio oggi è visibile soprattutto il pavimento, creato da una serie di riquadri di varia grandezza
Nel sottosuolo sono anche presenti i resti di una chiesa dell’XI secolo, che potrebbe essere quella dedicata ai santi Giovanni e Paolo. Del tempio oggi è visibile soprattutto il pavimento, creato da una serie di riquadri di varia grandezza
Lasciato il Bastione, proseguiamo il nostro viaggio all’interno del Museo che si snoda tra i locali che fino all’800 ospitarono un monastero femminile, di cui sono ancora visibili pilastri, archi, volte e pavimenti
Lasciato il Bastione, proseguiamo il nostro viaggio all’interno del Museo che si snoda tra i locali che fino all’800 ospitarono un monastero femminile, di cui sono ancora visibili pilastri, archi, volte e pavimenti
La storia del convento inizia tra il 1068 e il 1071, quando le “Benedettine Negre” decisero di fondare un nuovo luogo sacro dedicato a Santa Scolastica, sfruttando strutture monastiche già esistenti, probabilmente risalenti all’VIII secolo
La storia del convento inizia tra il 1068 e il 1071, quando le “Benedettine Negre” decisero di fondare un nuovo luogo sacro dedicato a Santa Scolastica, sfruttando strutture monastiche già esistenti, probabilmente risalenti all’VIII secolo
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Davanti al prospetto del tempio si sviluppa poi un’enorme area cimiteriale che fu sfruttata anche dai frati francescani, che nel 1436 fondarono in questo punto un convento maschile che rimase attivo sino alla metà dell’800
Davanti al prospetto del tempio si sviluppa poi un’enorme area cimiteriale che fu sfruttata anche dai frati francescani, che nel 1436 fondarono in questo punto un convento maschile che rimase attivo sino alla metà dell’800
Della struttura è distinguibile il chiostro creato utilizzando parte delle murature di San Pietro Maggiore
Della struttura è distinguibile il chiostro creato utilizzando parte delle murature di San Pietro Maggiore
Nel 500 il monastero si arricchì però di una nuova chiesa, di cui non si conosce il nome. Si sa però che si trattava di un edificio imponente con un alto campanile. Del fabbricato è rimasto qualche lacerto di pavimento, oltre a pilastri che racchiudevano diverse cappelle e sepolture, tra cui il sepolcro della famiglia Calefati, datato 1580
Nel 500 il monastero si arricchì però di una nuova chiesa, di cui non si conosce il nome. Si sa però che si trattava di un edificio imponente con un alto campanile. Del fabbricato è rimasto qualche lacerto di pavimento, oltre a pilastri che racchiudevano diverse cappelle e sepolture, tra cui il sepolcro della famiglia Calefati, datato 1580
Nel 1887, sfruttando gli ambienti del convento ormai dismesso, sorse in questo punto il primo Ospedale consorziale di Bari: il San Pietro. Funzionò perfettamente fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale
Nel 1887, sfruttando gli ambienti del convento ormai dismesso, sorse in questo punto il primo Ospedale consorziale di Bari: il San Pietro. Funzionò perfettamente fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale
Ma la visita a questa importantissima area di Bari non finisce qui. Del complesso fa parte anche la chiesa di Santa Scolastica al Porto, separata però dal convento benedettino da un muro. Per visitarla è necessario così uscire dall’area museale, attraversare piazza San Pietro e giungere in via Venezia, alla fine della Muraglia, dove si staglia l’ingresso del luogo di culto
Ma la visita a questa importantissima area di Bari non finisce qui. Del complesso fa parte anche la chiesa di Santa Scolastica al Porto, separata però dal convento benedettino da un muro. Per visitarla è necessario così uscire dall’area museale, attraversare piazza San Pietro e giungere in via Venezia, alla fine della Muraglia, dove si staglia l’ingresso del luogo di culto
Sorto tra il 1000 e il 1100 su una precedente chiesa dell’VIII secolo, il tempio creato dalle Benedettine Negre si mostra oggi con l’aspetto barocco donatogli dai restauri di fine 600 effettuati dall'arcivescovo Michele d'Althan
Sorto tra il 1000 e il 1100 su una precedente chiesa dell’VIII secolo, il tempio creato dalle Benedettine Negre si mostra oggi con l’aspetto barocco donatogli dai restauri di fine 600 effettuati dall'arcivescovo Michele d'Althan
Si presenta quindi con la facciata marrone mattonata ripartita da lesene, il grande portale in legno e il sommitale frontone con fastigio
Si presenta quindi con la facciata marrone mattonata ripartita da lesene, il grande portale in legno e il sommitale frontone con fastigio
Ad arricchire la struttura c’è poi una particolare balaustra con andamento ad arco posta in alto tra la chiesa e il convento...
Ad arricchire la struttura c’è poi una particolare balaustra con andamento ad arco posta in alto tra la chiesa e il convento...
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