Tutte le gallerie
Fotogallery

Bari, il quartiere San Paolo

Bari 16 foto 3 marzo 2017 4.021 visualizzazioni

Il suo nome ufficiale è San Paolo, ma nessuno lo chiama così. Per chi ci abita è semplicemente “Il Quartiere”, mentre per gli altri baresi ha un solo appellativo: “Cep”, acronimo di Centro di edilizia popolare o anche (sarcasticamente) di “centro elementi pericolosi”. Siamo andati a farci un giro per le vie del San Paolo, un rione di cui si è parlato sempre molto ma che pochi baresi conoscono veramente (Foto di Katia Moro)

Notizia collegata — Per alcuni è "Il Quartiere" per altri il "Cep": viaggio nella temuta San Paolo vecchia
16 fotografie
Pubblicità
Giancarlo sottolinea come qui siano veramente in pochi coloro che cercano di “far qualcosa”.  «In particolar modo ha “gettato la spugna” la grossa parrocchia di San Paolo Apostolo che sorge proprio di fronte alla nostra sede – ci dice – quella che quando ero piccolo io rappresentava un punto di riferimento per chi desiderava una vita diversa».
Giancarlo sottolinea come qui siano veramente in pochi coloro che cercano di “far qualcosa”. «In particolar modo ha “gettato la spugna” la grossa parrocchia di San Paolo Apostolo che sorge proprio di fronte alla nostra sede – ci dice – quella che quando ero piccolo io rappresentava un punto di riferimento per chi desiderava una vita diversa».
In viale Lazio è presente anche un piccolo mercato coperto dove si vende un po’ di tutto a prezzi non proprio bassi, perché secondo Visitilli i commercianti devono far fronte alle continue estorsioni di denaro da parte della malavita
In viale Lazio è presente anche un piccolo mercato coperto dove si vende un po’ di tutto a prezzi non proprio bassi, perché secondo Visitilli i commercianti devono far fronte alle continue estorsioni di denaro da parte della malavita
Il “feudo” della malavita si trova un po’ più avanti, tra viale delle Regioni e via Cascella, dove sono asserragliati i famigerati “portici”, dove echeggiano i nomi oramai indelebili delle storici clan dei Montani e dei Telegrafo
Il “feudo” della malavita si trova un po’ più avanti, tra viale delle Regioni e via Cascella, dove sono asserragliati i famigerati “portici”, dove echeggiano i nomi oramai indelebili delle storici clan dei Montani e dei Telegrafo
Si chiamano “portici” perché la parte più bassa delle palazzine gialle e rosse qui presenti è completamente aperta e le colonne portanti creano un labirinto di lugubri e bui porticati
Si chiamano “portici” perché la parte più bassa delle palazzine gialle e rosse qui presenti è completamente aperta e le colonne portanti creano un labirinto di lugubri e bui porticati
La luce entra a fatica e su polvere ed escrementi pendono solo pesanti tubature arrugginite
La luce entra a fatica e su polvere ed escrementi pendono solo pesanti tubature arrugginite
È in questa zona che incontriamo l’anziana signora Rosa, scarmigliata e dal dolce sorriso sdentato, che si ferma soprendentemente a parlare con noi. «Io al Quartiere ci vivo bene – afferma -. L’importante è “farsi i fatti propri”. Arrivate le 8 di sera mi chiudo in casa e non esco più. Così fanno tutti»
È in questa zona che incontriamo l’anziana signora Rosa, scarmigliata e dal dolce sorriso sdentato, che si ferma soprendentemente a parlare con noi. «Io al Quartiere ci vivo bene – afferma -. L’importante è “farsi i fatti propri”. Arrivate le 8 di sera mi chiudo in casa e non esco più. Così fanno tutti»
Siamo alla termine del nostro viaggio. Il Cep però non finisce qui: dalla zona vecchia è possibile scorgere in lontananza quella nuova, sviluppatasi dal 2000 e dominata dall’imponente mole dell’ospedale San Paolo
Siamo alla termine del nostro viaggio. Il Cep però non finisce qui: dalla zona vecchia è possibile scorgere in lontananza quella nuova, sviluppatasi dal 2000 e dominata dall’imponente mole dell’ospedale San Paolo
Le due aree sono separate da campagna incolta e terreni brulli: sembra quasi di trovarsi di fronte a una trincea, a un limite invalicabile tra due diverse facce di uno stesso rione. Un rione isolato, “miticizzato” e temuto: “Il Quartiere”
Le due aree sono separate da campagna incolta e terreni brulli: sembra quasi di trovarsi di fronte a una trincea, a un limite invalicabile tra due diverse facce di uno stesso rione. Un rione isolato, “miticizzato” e temuto: “Il Quartiere”
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.