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Bari e i simboli massonici

Bari 20 foto 12 luglio 2017 1.271 visualizzazioni

Sfingi, squadre e compassi, zodiaci, melagrane: sono solo alcuni dei simboli appartenenti alla Massoneria, l’associazione iniziatica che tra logge ed esoterismo è stata spesso protagonista della storia d’Occidente, rimanendo pur sempre avvolta da un alone di mistero. A Bari i “liberi muratori” hanno avuto il loro momento d’oro in città tra l’800 e l’inizio del 900, quando la fiorente borghesia costruiva eleganti e imponenti palazzi, inserendo al loro interno richiami all’esoterismo e alla “fratellanza”. Siamo andati a cercare quei simboli, ancora presenti su portoni, balconi e persino tombe (foto di Antonio Caradonna, Gennaro Gargiulo, Katia Moro)

Notizia collegata — Sfingi, zodiaci, "occhi della provvidenza": a Bari sulle tracce dei simboli massonici
20 fotografie
Il nostro punto di partenza è via Cairoli n.84, lì dove un tempo era presente Palazzo de Grecis, l’edificio che ospitò le segrete riunioni delle logge durante il Fascismo. Con Mussolini infatti la massoneria diventò illegale e si perpetuò una vera e propria “caccia alle streghe” nei confronti dei fratelli. Ora il palazzo non c’è più: è stato abbattuto e al suo posto sorge un’anonima struttura appartenente all’Inps
Il nostro punto di partenza è via Cairoli n.84, lì dove un tempo era presente Palazzo de Grecis, l’edificio che ospitò le segrete riunioni delle logge durante il Fascismo. Con Mussolini infatti la massoneria diventò illegale e si perpetuò una vera e propria “caccia alle streghe” nei confronti dei fratelli. Ora il palazzo non c’è più: è stato abbattuto e al suo posto sorge un’anonima struttura appartenente all’Inps
Di fronte però, ad angolo con via Putignani, si erge l’eclettico Palazzo Ingami-Scalvini, costruito nel 1924 dall’architetto massone Cesare Augusto Corradini
Di fronte però, ad angolo con via Putignani, si erge l’eclettico Palazzo Ingami-Scalvini, costruito nel 1924 dall’architetto massone Cesare Augusto Corradini
Qui troviamo i primi simboli massonici, a partire dalle epigrafi in latino poste sulle facciate. Quella sul portone recita infatti per aspera ad astra (“la via che porta alle cose alte è piena di ostacoli”)...
Qui troviamo i primi simboli massonici, a partire dalle epigrafi in latino poste sulle facciate. Quella sul portone recita infatti per aspera ad astra (“la via che porta alle cose alte è piena di ostacoli”)...
...su un fianco è invece collocata la scritta faber est suae quisque fortunae (“ciascuno è artefice della propria sorte”). Entrambi i motti si possono collegare al pensiero massonico: il primo è ad esempio la frase cardine del Grande oriente dei liberi muratori italiani
...su un fianco è invece collocata la scritta faber est suae quisque fortunae (“ciascuno è artefice della propria sorte”). Entrambi i motti si possono collegare al pensiero massonico: il primo è ad esempio la frase cardine del Grande oriente dei liberi muratori italiani
Sulle finestre è poi dipinto lo zodiaco: non certo un caso visto che i massoni hanno da sempre gli occhi rivolti alle stelle
Sulle finestre è poi dipinto lo zodiaco: non certo un caso visto che i massoni hanno da sempre gli occhi rivolti alle stelle
Sulla facciata di via Putignani scorgiamo anche il dio Hermes in pietra, anch’esso simbolo massonico
Sulla facciata di via Putignani scorgiamo anche il dio Hermes in pietra, anch’esso simbolo massonico
Infine le finestre del primo piano sono adornate con un motivo geometrico piramidale (simbolo che ha una stretta attinenza con la gnosi), ai cui lati sono posti una pietra grezza e una levigata: una metafora del lavoro che un massone deve compiere su sé stesso per passare dallo stato informe a quello del libero muratore
Infine le finestre del primo piano sono adornate con un motivo geometrico piramidale (simbolo che ha una stretta attinenza con la gnosi), ai cui lati sono posti una pietra grezza e una levigata: una metafora del lavoro che un massone deve compiere su sé stesso per passare dallo stato informe a quello del libero muratore
Giungiamo ora in corso Vittorio Emanuele, dove sorge il vero tempio massonico barese: lo straordinario e riccamente decorato Palazzo Fizzarotti. Qui è tutto un richiamo all’esoterismo e non è un caso che dal 2016 un parte del palazzo sia diventata sede della Gran Loggia d’Italia
Giungiamo ora in corso Vittorio Emanuele, dove sorge il vero tempio massonico barese: lo straordinario e riccamente decorato Palazzo Fizzarotti. Qui è tutto un richiamo all’esoterismo e non è un caso che dal 2016 un parte del palazzo sia diventata sede della Gran Loggia d’Italia
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