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Bari dice addio ai suoi negozi storici

Bari 22 foto 29 aprile 2024

Qualche anno fa, tra il 2019 e il 2021, tracciammo la mappa dei negozi storici di Bari, indicando e intervistando per ogni categoria merceologica i decani del commercio barese. Titolari di esercizi sopravvissuti a cambiamenti e crisi economiche e il cui nome era stato tramandato di generazione in generazione.    Ebbene, a distanza di pochissimo tempo, tanti di quei negozi hanno abbassato sorprendentemente le loro saracinesche. Uno dietro l’altro hanno detto addio alla città, chiudendo mestamente dopo anni di gloriosa attività. Tranne per qualche eccezione il motivo di questo abbandono è stato lo stesso per tutti. Si trattava di esercizi che stavano già soffrendo il cambiamento del commercio, sempre più dominato dalle multinazionali, dalla grande distribuzione e soprattutto dalla compravendita online. Poi la chiusura forzata dovuta alla pandemia ha dato loro la “mazzata” finale. E molti titolari hanno così preferito andarsene in pensione, spesso in assenza di figli interessati a proseguire (e magari modernizzare) il percorso tracciato dai padri. Ma vediamo dunque quali sono le insegne storiche di Bari che non ci sono più

Notizia collegata — E-commerce, multinazionali, nessun ricambio generazionale: Bari dice addio ai negozi storici
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...ha salutato la città il Caffè degli Amici di viale Einaudi, punto di ritrovo dei “discotecari” baresi dal 1978
...ha salutato la città il Caffè degli Amici di viale Einaudi, punto di ritrovo dei “discotecari” baresi dal 1978
E poi di pochi giorni fa l’annuncio della chiusura del Demetra pub di via Giovene, uno dei pochi locali aperti tutta la notte, con il proprietario Piero che si è detto «stanco» dopo 28 anni di attività
E poi di pochi giorni fa l’annuncio della chiusura del Demetra pub di via Giovene, uno dei pochi locali aperti tutta la notte, con il proprietario Piero che si è detto «stanco» dopo 28 anni di attività
Abbigliamento e accessori – Lo shopping online e l’aumento in città delle catene multinazionali stanno mettendo in seria difficoltà le realtà a conduzione familiare. Tra quelli che hanno preferito mollare, già nel 2019, ci sono la gioielleria Trizio Caiati che dopo 94 anni di attività ha spento per sempre le luci in via Sparano per dedicarsi alla vendita online...
Abbigliamento e accessori – Lo shopping online e l’aumento in città delle catene multinazionali stanno mettendo in seria difficoltà le realtà a conduzione familiare. Tra quelli che hanno preferito mollare, già nel 2019, ci sono la gioielleria Trizio Caiati che dopo 94 anni di attività ha spento per sempre le luci in via Sparano per dedicarsi alla vendita online...
...e la boutique Ventrelli di viale della Repubblica, fondata nel 1957
...e la boutique Ventrelli di viale della Repubblica, fondata nel 1957
Il “delitto” più grande si è però consumato quest’anno con l’annuncio della chiusura da parte della Società anonima Cima, il negozio di abbigliamento di intimo sito di via Sparano che con i suoi 96 anni di età rappresentava uno degli esercizi commerciali più antichi di Bari
Il “delitto” più grande si è però consumato quest’anno con l’annuncio della chiusura da parte della Società anonima Cima, il negozio di abbigliamento di intimo sito di via Sparano che con i suoi 96 anni di età rappresentava uno degli esercizi commerciali più antichi di Bari
Giocattoli – Tra i settori messi più in crisi da Amazon c’è sicuramente quello dei giocattoli. Tanti marchi hanno salutato la città, tra cui nel 2022 il leggendario Carrassi, presente dal Dopoguerra in via Sagarriga Visconti
Giocattoli – Tra i settori messi più in crisi da Amazon c’è sicuramente quello dei giocattoli. Tanti marchi hanno salutato la città, tra cui nel 2022 il leggendario Carrassi, presente dal Dopoguerra in via Sagarriga Visconti
Cartolerie e librerie – L’avvento della digitalizzazione e dell’e-commerce sta mettendo a dura prova le cartolerie, gli ultimi baluardi dell’inchiostro. Durante la pandemia rinunciò ad andare avanti Favia, attiva in piazza Umberto dal lontano 1876
Cartolerie e librerie – L’avvento della digitalizzazione e dell’e-commerce sta mettendo a dura prova le cartolerie, gli ultimi baluardi dell’inchiostro. Durante la pandemia rinunciò ad andare avanti Favia, attiva in piazza Umberto dal lontano 1876
A Favia sono poi seguite le chiusure tra le altre di Nuova Tecnocarta (dal 1930 in via Napoli)
A Favia sono poi seguite le chiusure tra le altre di Nuova Tecnocarta (dal 1930 in via Napoli)
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Dalle cartolerie alle librerie è un attimo, dato che Bari, città già povera di “offerta letteraria”, ha perso negli ultimi anni la Villari aperta nel 1979 in via Lombardi
Dalle cartolerie alle librerie è un attimo, dato che Bari, città già povera di “offerta letteraria”, ha perso negli ultimi anni la Villari aperta nel 1979 in via Lombardi
E poi in cerca di aquirenti Athena, inaugurata nel 1971 in via Marchese di Montrone
E poi in cerca di aquirenti Athena, inaugurata nel 1971 in via Marchese di Montrone
Strumenti musicali – Già nel 2013, intervistando i titolari dei negozi di strumenti musicali di Bari, registrammo un certo malessere del settore. Giuseppe Monachino ci disse: «Con internet abbiamo registrato un calo gigantesco nelle vendite, molti ragazzi ormai acquistano dal web». Il commerciante, che possedeva un esercizio a Bari Vecchia dal 1948, ha chiuso poi nel 2019
Strumenti musicali – Già nel 2013, intervistando i titolari dei negozi di strumenti musicali di Bari, registrammo un certo malessere del settore. Giuseppe Monachino ci disse: «Con internet abbiamo registrato un calo gigantesco nelle vendite, molti ragazzi ormai acquistano dal web». Il commerciante, che possedeva un esercizio a Bari Vecchia dal 1948, ha chiuso poi nel 2019
Negozi di pesca – I già pochi negozi di articoli per la pesca presenti a Bari hanno salutato pure Eurosub3, attivo dal 1986 a Santo Spirito. Tutti ci hanno parlato di una categoria in fortissima crisi, «rovinata da web, multinazionali e impoverimento del mare»
Negozi di pesca – I già pochi negozi di articoli per la pesca presenti a Bari hanno salutato pure Eurosub3, attivo dal 1986 a Santo Spirito. Tutti ci hanno parlato di una categoria in fortissima crisi, «rovinata da web, multinazionali e impoverimento del mare»
Oggettistica e articoli da regalo – Ma come detto spesso la colpa degli abbandoni non è da attribuire solo all’e-commerce, ma anche alla mancanza di ricambio generazionale. È ciò che è avvenuto per la storica rivendita di oggettista di Emanuele Traversa, aperta dal 1856 in strada Vallisa e chiusa dal 2019 per la morte del proprietario
Oggettistica e articoli da regalo – Ma come detto spesso la colpa degli abbandoni non è da attribuire solo all’e-commerce, ma anche alla mancanza di ricambio generazionale. È ciò che è avvenuto per la storica rivendita di oggettista di Emanuele Traversa, aperta dal 1856 in strada Vallisa e chiusa dal 2019 per la morte del proprietario
Così come hanno detto addio alla città i coniugi Casamassima, che dal 1980 portavano avanti L’Élite, un negozio di articoli da regalo in via della Resistenza. Sono andati in pensione e i loro figli hanno deciso di prendere strade diverse da quella dei propri genitori
Così come hanno detto addio alla città i coniugi Casamassima, che dal 1980 portavano avanti L’Élite, un negozio di articoli da regalo in via della Resistenza. Sono andati in pensione e i loro figli hanno deciso di prendere strade diverse da quella dei propri genitori
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