Quella Bari che non c'θ piω: la biografia di Pasquale Sorrenti, il ''principe dei librai''

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Quella Bari che non c'θ piω: la biografia di Pasquale Sorrenti, il ''principe dei librai''
BARI -  Aveva cominciato appena ventenne in un sottano di via Abate Gimma raccogliendo qualche centinaio di libri e poi finalmente aveva aperto una sua bottega in via Andrea da Bari 79. Volumi accumulati dappertutto e lui nel mezzo, disposto ad accogliere tutti per dialogare con i lettori. Questo è stato, fino agli ultimi anni di vita, Pasquale Sorrenti (1927-2003), il “principe dei librai” di Bari.

Dopo che la città lo scorso 27 settembre 2017 lo ha onorato dedicandogli un giardino ai piedi della Muraglia, arriva ora un libro a raccontare la singolare opera dell’illustre barese, che fu anche “scrittore, poeta e storico”.

Il volume “Pasquale Sorrenti. Il principe dei librai”, non è però la solita fredda biografia, ma raccoglie le vive voci di chi ha conosciuto personalmente Sorrenti: dall’attore Rino Bizzarro allo scrittore Giorgio Saponaro, dal critico Egidio Pani al letterato Vittorio Stagnani (che pubblicò un ricordo nel giorno della sua morte). Proprio a Stagnani si deve l’azzeccato epiteto di “Principe dei librai”.

Leggere il volume è come essere introdotti idealmente in quella bottega aperta giorno e notte dove Pasquale ci accoglie sorridente e ci conduce per mano alla ricerca del nostro libro ideale. In una Bari che non esiste più.
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