Paky: «Canto di me e della mia balbuzie, che con la musica va magicamente via»

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Paky: «Canto di me e della mia balbuzie, che con la musica va magicamente via»
BITONTO – «Sono balbuziente, ma grazie alla musica per un attimo supero il mio problema riuscendo finalmente a comunicare». Parole di Pasquale Schiraldi, in arte Paky, 20enne cantautore bitontino che il 10 febbraio scorso ha pubblicato il suo primo Ep dal titolo “Attimi”. Lo abbiamo incontrato.

Da dove nasce tutto?

Era il 2010 e avevo 14 anni quando ho deciso che volevo trasformare la mia passione per la musica in qualcosa di più serio. Ho cominciato quindi a studiare, prima chitarra e poi canto, iniziando a esibirmi. La “svolta” c’è stata nel 2011 quando ho vinto il concorso “I colori dell'arte” organizzato a Sannicandro di Bari.

Che tipo di musica proponi?

Pop cantautoriale con varie influenze, come il raggae. I miei modelli sono cantautori come Gianluca Grignani e Fabrizio Moro, anche se onestamente ascolto di tutto, persino quell’heavy metal che è stato il mio primo amore.

Dal vivo ti accompagni solo alla chirarra acustica…

Sì non ho un gruppo e suono solo la mia inseparabile chitarra il cui stile sto cercando di perfezionare. E’ questo il motivo per cui mi sono iscritto al Conservatorio.

E invece per quanto riguarda i testi?

Le canzoni parlano delle mie radici e della mia vita: sono molto personali. Nel singolo “Campagnolo” ad esempio cerco di far percepire gli odori, le sensazioni e le emozioni provate in campagna. Il brano parla infatti di mio padre, che è un contadino. Nel video si vede l’agro di Bitonto e l’uomo ripreso dalla telecamera è proprio il “mio vecchio” mentre lavora il terreno. Lo ho obbligato a partecipare ma alla fine si è divertito.

A proposito di canzoni “personali”, nel brano “Parole a metà” affronti il problema della balbuzie…

Si, io sono balbuziente e nella canzone descrivo quanto faccia male assistere alle reazioni degli altri quando non riesci a esprimerti al meglio, quando il tuo viso si contrae per lo sforzo e chi hai di fronte si mette a ridere. Questo fa molto male. Però per fortuna io ho la mia musica: quando canto la balbuzie va via e le parole escono dalla mia bocca come per magia. Grazie alla musica posso parlare, posso comunicare.

Nel video il singolo “Campagnolo” di Paky:


 
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