di Federica Calabrese

Meteoriti, bulbi oculari e paté di coccodrillo: su Facebook i collezionisti degli "oggetti strani"
Dai bulbi oculari in vetro al meteorite, passando per il ferro da stiro cinese dell’800 e il paté di coccodrillo in scatola proveniente direttamente dal Sudafrica. Sono alcuni degli eccentrici manufatti scovati in giro per il mondo da collezionisti del “bizzarro”, che si sono uniti nel gruppo Facebook “Oggetti strani, curiosità dal passato”. (Vedi foto galleria)

La pagina raccoglie più di 20mila appassionati che qui hanno trovato uno spazio ad hoc dove mostrare i propri particolari tesori, condividendo nel contempo opinioni e informazioni.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Scorrendo i post siamo subito attratti da un omino di metallo dorato dalla testa esageratamente allungata, che il suo proprietario Raffaele ci dice aver ereditato da un suo trisavolo. «È alto cinque centimetri e si tratta di un “Kewpie”, portafortuna di inizio 900», afferma. Scopriamo che il cimelio ha una storia particolare.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Realizzato per la prima volta in Germania nel 1912, era fatto di bisquit (una specie di porcellana) - ci svela Alfa, esperta collezionista -. In Italia ebbe una vasta diffusione soprattutto in Sicilia, dove venne inserito come simbolo nell’etichetta della distilleria Florio, specializzata nella produzione di Marsala».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sempre dalla Germania di fine 800/inizio 900 proviene poi uno strumentino a fiato conservato in una custodia verdognola un po’ malconcia con il disegno di un violinista. Il possessore, Marino, lo ha ereditato da suo zio Giovanni, frate francescano e maestro di musica. «È un “corista” – dichiara -: serviva per dare il “La” di accordo per gli strumenti a corda».  

Scovando in un mercatino tedesco, più di 30 anni fa, Nicola ha invece beccato un ottocentesco ferro da stiro cinese che non ha potuto non acquistare. Con i suoi motivi geometrici e orientaleggianti incisi su fondo dorato e le linee sinuose dell’orlo, si trattava di un utensile diffuso solo nelle case di famiglie altolocate.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Questo è uno degli oggetti più particolari che conservo», sottolinea il collezionista, che può annoverare anche preziosi pesetti metallici del 700 a forma di anatre e poi antichi macinini, lucerne, monete e denti di animale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Non dall’Oriente ma dall’estremità meridionale africana proviene invece una scatoletta di patè di coccodrillo, gelosamente custodita dal suo proprietario Adelio. «La tengo in un armadietto da più di vent'anni - ci dice -. È uno dei tanti souvenir che ho comprato durante i miei viaggi in giro per il mondo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Non ha assolutamente intenzione di venderla, ma l’ha condivisa nel gruppo per sapere se qualcuno avesse mai assaggiato qualcosa di simile. E la risposta non è tardata ad arrivare. «Sa di pollo – sentenzia Dario, che ha avuto modo di provarlo - :difatti lì lo chiamano il “pollo di palude” proprio per il suo sapore».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Spostandoci su “un altro pianeta” troviamo il gioiello di Niko: un meteorite di circa mezzo chilo poggiato su un piedistallo dorato con base piramidale. Lui ha un piccolo negozio di antiquariato a Firenze e spesso mostra ad altri interessati i pezzi più pregevoli della sua collezione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«È Condrite e proviene dal Sahara – illustra -. Si tratta un meteorite roccioso con la stessa composizione chimica dei planetesimi, cioè quei piccoli corpi freddi che si formarono nel sistema solare primordiale. Che cosa hanno di speciale? Possono fungere da poli per calamite anche a grande distanza».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma due tra i manufatti forse più inusuali e “macabri” in cui ci imbattiamo sono sicuramente quelli di Angelo e Simone.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il primo possiede una scatoletta nera in legno consunto lunga una decina di centimetri con sopra un grande teschio grigio e la falce della morte. È un’urna funeraria dell’800: serviva per conservare in casa le ceneri di una persona cremata. «L’ho comprata qualche anno fa da un negozio online che vendeva solo materiale lugubre», spiega Angelo, che solo dopo aver postato la fotografia dell’oggetto sul gruppo Facebook ne ha potuto sapere di più.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il secondo detiene invece una collezione di bulbi oculari vitrei di varie dimensioni con venature rosse e iridi di ogni colore. I finti occhi si diffusero alla fine della Prima guerra mondiale, utilizzati come protesi per tutti quei soldati sottoposti all’asportazione oculare.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)


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Federica Calabrese
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  • Pietro - sono belli gli hobby io ho una collezione di ben 1878 di Civette, Gufi, Barbagianni, nn impagliati , ma di tanti materiali artigianali e ne ho uno unico al mondo fatto on 3 gomme da masticare.


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