di Mariangela Dicillo

Rettili e anfibi, a Bari c'è un
BARI - Il Caeb (Club acquariologico erpetologico barese) nasce nel 1992 per riunire gli appassionati di acquariologia ed erpetologia del capoluogo pugliese.  Presente sul territorio da circa 20 anni, è composto da 50 soci che contribuiscono in prima persona a sovvenzionare la sua attività.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma cosa si intende per acquariologia ed erpetologia? La prima non è una scienza esatta, nonostante il suffisso. Consiste nel tentativo di chiarire quali siano le condizioni più opportune in base alle quali far vivere la fauna e la flora marina all'interno di strutture artificiali: gli acquari. La seconda invece si occupa dello studio dei rettili e degli anfibi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«La "missione" della nostra associazione – ci dice il biologo Alessandro Vlora, uno dei soci storici del Caeb - è strettamente collegata allo studio di queste discipline. Per tutelare gli animali bisogna averne cura, prima di tutto ricostruendo alla perfezione l'habitat in cui loro vivono. Cerchiamo di far capire a chi ci viene a trovare cosa vuol dire avere a che fare con animali vivi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il club infatti organizza eventi e corsi totalmente gratuiti (vedi foto galleria), tra cui uno presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Bari che permette anche il rilascio di crediti formativi per gli studenti. Importanti sono anche le escursioni che il Caeb organizza in primavera e in inverno, che permettono di entrare in stretto contatto con questi esseri viventi. Ricordiamo quella che si svolge durante la stagione di accoppiamento dei rospi, presso i laghi di Conversano.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


E poi c’è “Rettili dal mondo” la mostra-mercato che da qualche anno a Bari permette di avvicinarsi al mondo degli animali "insoliti". Consente la vendita e lo scambio di rettili, anfibi, pesci, insetti e piccoli mammiferi. Il Caeb vi partecipa, seppur non condividendo il commercio di animali.  

«Rettili dal mondo - sostiene Vlora -  può essere criticata, ma rimane un’esperienza interessante soprattutto per far conoscere dal vivo ai bambini questi animali. Con i computer i più piccoli entrano in contatto con il mondo dei rettili e degli anfibi virtualmente, ma incontrarli personalmente è chiaramente tutta un’altra cosa: possono sentire anche la loro puzza. Considerando poi – conclude lo studioso- che si riesce a tutelare solo ciò che si conosce».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il sito del Caeb: www.caeb.eu


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