di Mattia Petrosino - foto Gaia Agnelli

A Triggiano c'è Gino, il "nonno vigile": «Dono un sorriso ai bimbi, mi hanno ridato la vita»
TRIGGIANO – «Fino a quando la mente e la forza mi accompagneranno continuerò a donare gioia e spensieratezza ai bambini. A loro devo tanto, mi hanno ridato la felicità che avevo perso con la morte di mia moglie». Parole del 77enne Luigi My, detto “Gino”, che presta servizio a Triggiano come “nonno vigile”. Da cinque anni infatti regala allegria ai piccoli studenti della scuola dell'infanzia e primaria “Gianni Rodari”, aiutando nel contempo le forze dell’ordine a mantenere in sicurezza la strada prospicente l’istituto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Questa scuola è una delle poche a Bari e provincia a servirsi di tale figura, ovvero quella di un pensionato che sorveglia le zone in prossimità degli edifici scolastici facendo sì che i bimbi possano entrare e uscire in massima sicurezza. Un’attività di volontariato regolamentata dai singoli Comuni di concerto con la Polizia Municipale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Anche se Gino non si limita solo ad aiutare i vigili, ma si inventa mille modi per strappare un sorriso ai baby-alunni. Li saluta tutti con un grande “buongiorno” , spesso offre loro caramelline di ogni tipo, a Pasqua regala ovetti di cioccolata, mentre a dicembre si presenta vestito di tutto punto come un vero Babbo Natale. E da quando c’è il Covid ha deciso di acquistare per conto suo un battimano colorato con cui dà il “cinque” ai piccoli senza toccarli.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

È proprio con questo simpatico aggeggio che lo troviamo al di fuori della Rodari, situata alla periferia nord-ovest di Triggiano, in via Carlo Alberto. È un martedì, sono le 13.15 e Gino sta aspettando che gli studenti escano dall’istituto. (Vedi foto galleria)

Lo vediamo quindi posizionare le transenne da una parte all’altra della strada per chiuderla al traffico, seguendo le istruzioni della Polizia. «Il suo servizio è lodevole – afferma il vigile urbano Gianni, mentre dirige il traffico –. Ci dà una grossa mano, non si può dire altro che questo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Come da regolamento il signore indossa un berretto e una pettorina blu con su scritto “Comune di Triggiano” dietro e “nonno vigile” davanti, dalla quale pendono fischietto e tesserino di riconoscimento.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«È la divisa più bella che abbia mai portato perché mi ha permesso di ricominciare a vivere – esordisce il 77enne –. Ero un dipendente della Torrefazione Battista qui a Triggiano, ma 15 anni fa fui costretto ad andare in pensione per accudire mia moglie Rosa che stava male. Nel giro di qualche tempo infatti morì e da quel momento la mia esistenza non è stata più la stessa. Mi sono ritrovato solo, visto che i miei due figli non sono molto presenti: uno fa il sacerdote e l’altro lavora fuori regione».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Una tristezza che è durata per un po’ di anni e che Gino ha cercato di sconfiggere con alcune attività parrocchiali. «Sicuramente mi hanno aiutato a distrarmi dal dolore che stavo vivendo – racconta –, ma non riuscivo comunque a sentirmi sereno. Evidentemente però il destino voleva che io tornassi a sorridere alla vita: un amico cinque anni fa mi disse che mi sarei potuto candidare come “nonno vigile” a Triggiano. Corsi subito a mostrare il mio “curriculum” e il comandante della Polizia Locale accettò con grande piacere, consegnandomi poco dopo l’attrezzatura».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dal 2017 lui si fa quindi trovare puntualissimo in via Carlo Alberto alle 8.00 e alle 13.15, rispettivamente orari di entrata e di uscita della scuola, per animare i piccoli studenti della Rodari con travestimenti, regali, balletti, canzoncine e parole di conforto per i piccoli che non si vogliono staccare dai propri genitori. (Vedi video)

Gli stessi sorrisi che regala a Mattia, di 3 anni, appena uscito dall’istituto, che corre dalla sua mamma per poi avvicinarsi a Gino, che immediatamente si mette il fischietto in bocca iniziando a canticchiare e a ballare la canzone di Sanremo “Ciao Ciao”, provocando le risate del principino. «My è un’istituzione – interviene Erika, la madre di Mattia –: se ne inventa sempre una pur di farci divertire».  

Ed ecco arrivare Martina, di 5 anni, accompagnata dal papà. La reginetta una volta scorto il nonno posiziona la sua manina sul battimani colorato per battere il cinque. «Porta tanta allegria – afferma timidamente la piccola –. Gioca sempre con noi e ci fa tanti regali».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Seguiamo ora il signore davanti al cancello azzurro dal quale in quel momento stanno uscendo alcune classi dell’elementare. Lo vediamo mettersi all’ingresso per aiutare i giovanissimi studenti ad attraversare la strada, non prima di averli salutati uno ad uno.   

«Mi sono sempre piaciuti i “pargoletti”, trasmettono purezza e autenticità – dichiara Gino salutandoci –. Continuerò a prestare servizio fino a quando la mente e la forza mi accompagneranno. Questi “scriccioli” mi hanno ridato la vita che avevo perso: non potrò mai ringraziarli abbastanza».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

Nel video, il "Nonno Vigile" attivissimo davanti alla scuola Rodari di Triggiano:


 


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Gaia Agnelli
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  • enzo - un sincero plauso a mattia petrosino per aver opportunemente esaltato l'impegno civico di luigi my, con uno scritto tessuto da tanta umanità. brava. complimenti gaia agnelli per le foto.


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