di Eva Signorile

Alta Murgia, allevatori in difesa dei lupi: «Servono a difenderci dai devastanti cinghiali»
ALTAMURA – Lo avevamo scritto anni fa: i lupi sono tornati a popolare i territori dell’Alta Murgia. Una presenza, questa, che però ha suscitato terrore tra gli allevatori: alcuni animali sono stati infatti trovati morti, uccisi da colpi di arma da fuoco. Perché il lupo è un predatore e i pastori devono difendere le proprie greggi dall’assalto di queste bestie affamate.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

C’è però chi, proprio sulla Murgia, sta cercando di rendere la convivenza tra uomo e animale meno difficile. Nella zona di Altamura infatti alcune masserie si sono consorziate nel progetto “Allupo”, il cui nome deriva proprio dall’unione tra due parole “antagoniste”: allevatore e lupo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Lo scopo è quello di ricavare dalla vendita dei propri formaggi fondi da destinare alla ricerca e al controllo dei “feroci canidi” sul territorio. L’area di una delle masserie è stata infatti adibita a stazione biologica e centro di ricerca per la biodiversità.

«Il nostro obiettivo è quello di essere un esempio per gli altri allevatori: vogliamo far capire che il lupo non è nostro nemico, ma che al contrario svolge un’importante funzione di controllo della fauna selvatica». A parlare è il 47enne Rocco Sorino, uno degli imprenditori che ha aderito all’iniziativa, nonché docente di Gestione dei sistemi agroforestali dell’Università di Bari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L’esperto ci spiega come il vero problema da affrontare per chi lavora sulla Murgia sono in realtà i cinghiali. Si tratta di una specie introdotta nel 2000 dall’Ambito Territoriale Caccia Bari e che è finita ben presto fuori controllo. I suidi si sono infatti decuplicati: mangiano tutto ciò che trovano davanti a loro, spesso invadendo campi coltivati e rovinando i muretti a secco.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


L'esistenza del lupo (ghiotto di cinghiali) è quindi fondamentale per tenere sotto controllo il numero di questi animali, tra l’altro assai prolifici. Per questo motivo i canidi vanno studiati e protetti, per far sì che la loro presenza rimanga stabile sul territorio. Anche il monitoraggio è molto importante.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

A questo proposito Sorino ci mostra un filmato realizzato con telecamere speciali dette “fototrappole”: immortala un gruppo di cinque lupi che si aggirano di notte nelle terre della masseria “Jazzo Corte Cicero”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Al progetto per ora hanno aderito tre aziende: la masseria succitata, l’azienda zootecnica “Federico Vavallo” e la masseria “Tre Fratelli”, ma si spera che altri imprenditori possano divenire “amici del lupo”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Noi non diciamo che il lupo non possa attaccare pecore e vitelli – avverte Rocco – ma crediamo che basti poco per difendersi dalle comunque sporadiche incursioni. Ad esempio dotandosi di un buon numero di pastori abruzzesi, addestrati proprio per proteggere le greggi. Se un predatore si imbatte in un allevamento custodito dai cani, preferirà non perdere energie ingaggiando duelli, ma al contrario si allontanerà, magari per andare alla ricerca delle devastanti prede selvatiche».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel video cinque lupi avvistati in zona Corte Cicero:



Foto di: Juan José González Vega

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Eva Signorile
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  • Roberto Busceti - Grande falsità: è ormai dimostrato che è stata un'operazione solo dannosa per gli umani, in quanto si è voluto importare i cinghiali sloveni, che sono più grossi e più aggressivi di quelli italiani, cosicché proliferano e i lupi hanno paura di attaccarli e trovano più comodo ammazzare animali di allevamento e diventare un pericolo per gli umani che infatti come turisti frequentano meno boschi e alture, mentre molti abitanti scrivono sui social che hanno paura di uscire coi figli a passeggiare. Ma gli animalisti spesso ignoranti e mossi da passioni si rifiutano di vedere i danni al turismo, all'allevamento ecc.

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