di Gabriella Quercia

Bari-Latina, allarme bagarini: «Allo stadio nessun controllo all'ingresso»
BARI -  E’ allarme bagarini per la partita clou di domani al San Nicola tra Bari e Latina. I biglietti per la sfida valida per i playoff della serie B sono infatti andati a ruba e terminati nel giro di 36 ore, dopo file di ore ed ore ai botteghini da parte di tifosi e non. I “non” sarebbero appunto i bagarini che, una volta chiusa la prevendita ufficiale, hanno cominciato quella illegale, offrendo i biglietti a prezzo maggiorato a chi ne era rimasto senza.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sul web si leggono decine di denunce di tifosi, amareggiati per questo schiaffo al senso sportivo e alla legalità. «Io ho avuto un’offerta questa mattina per la curva nord – dice Giulia -. Mi hanno detto prima 10 euro, poi 20 fino ad arrivare a 30 euro. Per il Bari ne avrei dati anche 100 di euro, ma ovviamente non a loro».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Un altro sostenitore biancorosso, dopo aver cercato disperatamente i biglietti per lui e la moglie, scrive di averli trovati. Sempre a 30 euro. E un altro ancora afferma: «C’è gente che ha acquistato il biglietto a 7 euro e lo sta rivendendo a 35». E’ da sottolineare infatti come i biglietti di curva siano stati venduti ai botteghini al prezzo popolare di 7 euro (a 10 e 15 quelli delle tribune), quindi per i bagarini si sta profilando un guadagno notevole: 4-5 volte il prezzo di acquisto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«C’è da dire che il bagarinaggio è alimentato dai rivenditori, che anziché vendere al massimo 4 tagliandi a persona, ne hanno dati a decine» scrive Rocco. Accusa confermata da Vincenzo: «Sono stato a fare la coda per i biglietti, volete sapere com’è andata? Sono rimasto a mani vuote per colpa dei bagarini che se ne uscivano con 20 biglietti alla volta. Incredibile».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Eppure con pochissimo si potrebbe evitare il fenomeno del bagarinaggio: basterebbe seguire la legge. Non solo relativamente al numero massimo di biglietti da vendere a ciascuna persona, ma soprattutto riguardo ai controlli da effettuare all’ingresso dello stadio. Infatti da alcuni anni a questa parte i biglietti sono nominativi: quindi il nome riportato sul tagliando deve corrispondere a quello indicato sul proprio documento d’identità. Ed entrambi devono essere controllati da steward e forze dell’ordine prima di entrare nell’impianto sportivo. Ma se esiste il fenomeno del bagarinaggio, pare evidente: questo controllo non avviene.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ce lo confermano parecchi tifosi, soprattutto coloro che frequentano la curva nord. Ad esempio Augusto, che dice: «Il documento? Non mi è stato mai controllato». Giuseppe: «La carta d'identità non la guardano mai anche se la porgo sempre assieme al biglietto». E Dario, che rincara e spiega: «Vado ogni sabato allo stadio e non mi è stato mai controllato il documento, neanche nelle ultime partite, quando il San Nicola ha fatto registrare un notevole afflusso di tifosi. Al massimo gli steward accertano che gli uomini non abbiano i tagliandi a prezzo ridotto per donne e bambini. E dico la verità, spesso mi è capitato di entrare con un biglietto con su scritto il nome di un altro».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Che dire, cambierà qualcosa con Bari-Latina? Scrive Nico: «Ho sentito dire che le autorità hanno pensato al problema bagarini, così le porte saranno aperte un po’ prima per dare la possibilità agli steward di controllare documento e biglietto». Non resta che aspettare domani e vedere come andrà a finire.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 

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