di Elektra Del Basso

San Girolamo, tornano le estorsioni: «Paghiamo 300 euro al giorno»
BARI - Come lupi famelici vagano in cerca di prede quando ormai è buio, d’inverno. Chiedono una somma di denaro in cambio di “protezione”, minacciando di compiere azioni vendicative in caso di rifiuto. E’ il racket delle estorsioni, che dopo anni di relativa calma ha cominciato a manifestarsi in tutta la sua violenza a Bari, nel quartiere San Girolamo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E’ da più di un mese infatti che il rione è infestato da delinquenti che estorcono denaro ai commercianti della zona. Si muovono in gruppi di tre o al massimo quattro persone, in auto costose e portano sempre sciarpa e cappello. Una delle vittime, un negoziante di San Girolamo (che ha voluto rimanere anonimo), ci ha spiegato come è organizzato il racket nel quartiere.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quando è cominciata questa storia?

Tutto è partito con il primo freddo, più o meno a metà novembre. San Girolamo è un quartiere abbastanza vivo dall'estate fino ad ottobre, ma appena arriva il brutto tempo la gente esce molto meno di sera. Ricordo che il giorno in cui si presentarono per la prima volta alla porta del mio negozio, non c'era quasi nessuno in giro. Io ero da solo, intento a sistemare dei documenti in tutta tranquillità e a un certo punto mi sono comparsi davanti degli uomini con il volto coperto. Ho capito subito che c'era qualcosa che non andava.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L’hanno minacciata da subito?

Sì e ci sono andati giù parecchio pesanti. Erano quattro. Sono entrati con aria minacciosa, due di loro mi hanno immobilizzato prendendomi dal collo e gli altri due hanno detto che se ci tenevo a mio figlio dovevo consegnare subito 300 euro. Allora mi sono spaventato, ho aperto la cassa e ho dato loro tutto l'incasso. Poi sono andati via ridendo, intimandomi di non dire a nessuno dell'accaduto e mostrandomi un coltello affilato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E il giorno dopo sono tornati?


Quasi tutti i giorni, a partire da quello, esclusi il sabato, la domenica e il lunedì. Sempre con sciarpe e cappelli che lasciavano scoperti solo i loro occhi. Sempre gli stessi. Sempre alla stessa ora, più o meno intorno alle otto di sera.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Questo vale per tutti gli altri commercianti del rione?

Minacciano tutti i proprietari dei negozi e anche chi ci lavora. È capitato addirittura che una cassiera venisse presa a pugni e schiaffi perché si era rifiutata di pagare. Aveva promesso al titolare di non dar loro soldi e si è ritrovata in ospedale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Chiedono a tutti la stessa cifra?

Sì, a tutti, non funziona come per il pizzo: non chiedono una percentuale sull'incasso, ma “solo” 300 euro fissi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E voi come vi state regolando?

Preferiamo dare i soldi perché abbiamo troppa paura: abbiamo saputo che sono molto potenti e temuti dalle loro parti e davvero disposti a tutto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

“Dalle loro parti”. Quindi non sono di San Girolamo?

No, assolutamente. Ci è stato detto che arrivano dal quartiere San  Paolo. Anche se la Polizia ha detto di non conoscerli.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Avete pensato a una soluzione di qualche tipo?

Da soli non possiamo fare niente, siamo troppo deboli rispetto a loro: possiedono i mezzi giusti per farci fuori tutti quanti. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti realmente, non come i poliziotti che passano di qui e sembra che facciano finta di niente vedendoli in giro. Ormai abbassare le saracinesche in largo anticipo non basta più. E neanche tenere chiusi i negozi intere giornate: non è difficile per loro trovarci. Siamo davvero in grave pericolo.

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