di Francesco Sblendorio

Risarcimento per la combine Bari-Lecce: «Siamo fiduciosi»
BARI - I  tifosi del Bari fanno sentire la loro voce. Non dalle gradinate dello stadio San Nicola, ma nelle aule di un tribunale. E chiedono i danni morali e materiali a chi avrebbe organizzato la combine legata al calcioscommesse nel derby contro il Lecce del maggio 2011. Quello del tristemente famoso autogol segnato volontariamente dall’ex difensore biancorosso Andrea Masiello.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La Confconsumatori di Puglia e un gruppo di 18 tifosi baresi si sono costituiti infatti parte civile a supporto del lavoro del pm Ciro Angelillis nell’ambito della causa intentata contro l’ex presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro, l’imprenditore salentino Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo: i tre personaggi che secondo l’accusa avrebbero organizzato la combine. A coordinare l’azione dei supporters biancorossi è Antonio Pinto, presidente della Confconsumatori Puglia. Ieri si è svolta la prima udienza.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Presidente, come è andata?

L’udienza si è conclusa con un nulla di fatto, perché è stata sollevata un’eccezione per incompatibilità territoriale ed è stato chiesto il trasferimento del processo dalla Procura di Bari a quella di Lecce. Per ora i giudici si sono riservati di decidere. Secondo noi è una tattica della difesa per allungare i tempi. L’udienza però è stata rinviata di una sola settimana. Questo ci fa ben sperare nella volontà dei giudici di voler chiudere il processo nel giro di poco tempo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Che cosa chiedono di preciso i tifosi del Bari?

I danni materiali e morali. Spiego nel dettaglio. Una norma di legge, l’articolo 1 della legge 401/1989, tutela l’interesse collettivo a che gli eventi sportivi si svolgano secondo i principi della correttezza e della regolarità. La combine ha invece falsato tutto il campionato. Quindi i tifosi chiedono il rimborso della spesa sostenuta per l’acquisto degli abbonamenti alla stagione sportiva 2010-2011. Inoltre, chi ha attuato una condotta immorale, facendo in modo che i tifosi si trovassero davanti a una sorta di “film”, a una farsa organizzata, piuttosto che a un leale incontro sportivo, dovrebbe pagare anche i danni morali.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In totale a quanto ammonta il risarcimento chiesto per ogni tifoso?

Il costo dell’abbonamento più 500 euro ciascuno per i danni morali. Non lo si fa per arricchimento personale: vuole essere un atto simbolico, punitivo per chi ha messo in atto la combine.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Chi è coinvolto in questa iniziativa?

Abbiamo costituito due gruppi. Un’associazione di iscritti alla Confconsumatori e un gruppo di 18 tifosi del Bari. La prima si è formata il 12 giugno, il secondo ieri prima dell’udienza. Sono persone che nella stagione 2010-2011 avevano sottoscritto l’abbonamento allo stadio e che hanno deciso di costituirsi parte civile iscrivendosi all’associazione e firmando l’atto davanti a un avvocato. Altri sostenitori biancorossi invece hanno deciso di procedere autonomamente con l’assistenza dei propri legali.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ci sono dei precedenti che hanno fatto giurisprudenza e che quindi fanno ben sperare per l’esito finale?

Purtroppo non ci sono precedenti specifici nel campo del dello sport. Però negli ultimi anni, come Confconsumatori, abbiamo avuto successo in diverse occasioni. Ricordo quelle per la Costa Concordia, Parmalat, la cosiddetta “clinica degli orrori” di Milano, una caso di cartello commerciale in Sardegna.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Concretamente ognuno dei 14.057 abbonati del Bari di quella stagione cosa deve fare per ottenere l’eventuale risarcimento?

Fino al 19 giugno poteva costituirsi parte civile, iscrivendosi all’associazione. Ora deve attendere la fine del processo. In caso di esito positivo, avrà diritto al risarcimento dei danni morali e materiali.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E se qualcuno non ha conservato la tessera dell’abbonamento?

In quel caso non potrà provare di essere un tifoso effettivamente danneggiato e non avrà diritto al risarcimento. In realtà abbiamo ricevuto molte più richieste di costituzione di parte civile ma vari richiedenti avevano smarrito la tessera e quindi non abbiamo potuto inserirli nell'azione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Per il tifoso sono previste delle spese?

Nessuna. Le spese legali saranno sostenute dall’associazione in caso di esito negativo del giudizio o dagli indagati in caso di esito positivo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Per restare sempre aggiornati sulla vicenda: https://www.facebook.com/pages/Confconsumatori-Puglia/468487353206397?fref=ts



Il video dell’autogol di Masiello nel Bari-Lecce del maggio 2011 :



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