di Federica Addabbo

«Si issano le vele»: domenica al via la XIV regata cittadina
BARI - «Finalmente si comincia e si issano le vele». E' la frase pronunciata di continuo, in questi giorni, dagli equipaggi delle imbarcazioni che domenica 25 novembre si appresteranno a dar vita a sfide all’ultima virata per la XIV edizione del campionato invernale di vela della città di Bari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L’evento più atteso da tutti i regatanti locali è organizzato dai maggiori circoli velici del capoluogo pugliese e prevede 8 prove, che assegneranno nei prossimi mesi 6 titoli, oltre quello finale di “campione di inverno”. A darsi battaglia sul lungomare barese ci saranno fra 30 e 40 imbarcazioni, distinte fra loro dalla categoria di appartenenza in funzione della metratura, che renderanno spettacolare ogni manovra grazie alla varietà di colori offerta dalle loro vele.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Domenica verrà subito assegnato il premio “24° trofeo Cristoforo Bottiglieri” quest’anno in versione ridotta, visto che la prima delle due gare, che si sarebbe dovuta svolgere domenica 11 novembre, è stata annullata per l’avviso di burrasca emanato dalla Capitaneria di porto. A seguire, la “Coppa Barion” il 9 dicembre, la “Coppa il Maestrale” il 14 gennaio,  la “Coppa Cus” il 27 gennaio, la “Coppa Costa del Sole” il 10 febbraio e infine il “trofeo Domingo Milella” che si terrà in due date, il 24 febbraio ed il 10 marzo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


I regatanti devo essere iscritti tutti alla Fiv (Federazione italiana vela) e possono partecipare con barche noleggiate o di proprietà. Le imbarcazioni devono rispettare i requisiti relativi alla stazza (volgarmente detta peso) richiesti dal regolamento e verificati dai comitati di controllo. La compagine degli equipaggi cambia a seconda che l'imbarcazione sia di mini altura o di altura.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«E' uno sport che richiede meticolosità, coordinazione e sangue freddo, soprattutto quando si corre il rischio di cadere in acqua - dice Italo, "prodiere" 23enne, che gestisce le vele a prua dell'albero -. Ma la cosa bella della vela è che ti permette di vivere il mare 365 giorni all’anno. Alla fine con "lui" ti senti un'unica entità».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

 


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