di Maria Bruno

Equitazione, a 4 anni sul pony:  «Curare un cavallo migliora il carattere dei piccoli»
VALENZANO – «Ho scelto equitazione perché adoro gli animali», «io invece ho ereditato da mio padre la passione per i cavalli». A parlare sono la piccola Giorgia di appena 4 anni e la più grande Ada, di 12 anni. Entrambe sono accomunate da un grande amore: quello per i cavalli. Anzi, per i pony: equini in formato “mignon”, non più alti di un metro e 49 centimetri, perfetti per ospitare sulla loro sella dei bambini. (Vedi foto galleria)

Perché sono tanti i genitori che decidono di iscrivere i propri figli a corsi di equitazione, non solo per fargli praticare uno sport, ma per cercare anche di «migliorare il loro carattere». Questo è ciò che afferma Alessandra Gaeta, campionessa regionale di salto a ostacoli nel 2009 e istruttrice presso la Scuola equestre barese con sede a Valenzano, in provincia di Bari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sotto il piano psicologico la cura di un cavallo per i bambini apporta innumerevoli benefici – ci dice Alessandra -. Questa è una disciplina consigliata a piccoli molto chiusi o al contrario troppo irrequieti. Il timido nel gestire un pony deve imparare ad aprirsi se vuole relazionarsi all’animale, mentre “l’iperattivo” si vede costretto a osservare regole e limiti».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Incontriamo alcuni dei giovanissimi cavalieri proprio davanti alle scuderie della scuola di Valenzano (vedi video). Ci sono Domenico di 5 anni, Claudia di 7 e le succitate Giorgia e Ada. Sono tutti accompagnati dai loro papà.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Domenico è già pronto per la lezione con in testa un casco nero e ai piedi i classici stivali da equitazione. Oggi dovrà cavalcare Shutterfly, un bellissimo pony marrone, tra i più grandi del maneggio. Lo disturbiamo un attimo per chiedergli come mai abbia scelto di praticare questa disciplina. «Perché mi piacciono gli animali», ci risponde in fretta, per poi  tornare ad accarezzare il suo destriero.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel frattempo anche Ada, la più grande, giunge al campo insieme con Liquirizia, il cavallo con cui oggi dovrà cimentarsi. «Oggi mi è capitato un pony ribelle - spiega sorridendo -. Liquirizia fa spesso i capricci e non obbedisce». In effetti quando la piccola si accinge a montare l’animale, quest’ultimo inizia a muoversi rendendole molto difficile l’azione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Ora tutti i quattro cavalieri sono pronti per iniziare la lezione. Entrano in groppa ai cavalli in un campo di sabbia lungo almeno 40 metri e vengono affiancati da Alessandra e da una sua aiutante. Vicina a Domenico c’è sempre la più piccola del corso, Giorgia, che cavalca un pony nero. L’istruttrice fa fermare i due bambini per far effettuare loro alcune azioni come accarezzare le orecchie del cavallo o sdraiarsi sul suo dorso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Un corso di equitazione per bambini inizia sempre con i “pony games” – ci spiega Alessandra -. Attraverso il gioco i piccini fanno propria l’abilità di montare il cavallo e acquisiscono, man mano, alcune tecniche. In questo modo non sentono la pressione: imparano giocando, quasi senza accorgersene. Un bambino, specie se ha solo quattro anni, deve per forza di cosa iniziare con il prendersi cura dell’animale. Il primo step è proprio quello di imparare a spazzolare e portare a mano il pony. Solo dopo si passa al resto».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Avvistiamo ora Claudia che è in sella all’unico pony bianco presente. «Si chiama Neve», sussurra timidamente la bimba quando ci avviciniamo a lei. Il papà ci spiega che sua figlia «ha scelto l’equitazione perché ogni volta che vedeva un pony chiedeva di cavalcarlo. Lei ha una passione sfrenata per gli animali e la natura».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Mentre i cavalli nel campo procedono lentamente e pazientemente, i bambini hanno tutti un’aria molto concentrata: devono condurre un animale e questo non è un videogame.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

Nel video di (Gianni de Bartolo) i piccoli cavalieri della Scuola equestre barese:


 

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  • Gabriella - Brava Alessandra e tutto lo staff