di Federica Calabrese

Parola d'ordine: valorizzare la Puglia. Alla scoperta dei giovani volontari dell'Unesco
BARI – La Basilica di Siponto, il palazzo ducale di Andria, la pizzica e la taranta. Sono alcuni dei tesori artistici e culturali pugliesi promossi dal 2015 ad oggi dalla delegazione regionale giovanile dell'Unesco: venti volontari con un'età compresa tra i 18 e i 35 anni, che cercano di far conoscere al mondo e valorizzare il patrimonio della propria terra.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il gruppo (nella foto) è nato sotto l'egida della Commissione nazionale italiana per l'Unesco e applica a livello locale gli stessi principi della nota agenzia dell'Onu, creata nel 1946 per salvaguardare la pace, l'istruzione, i diritti umani e i siti di eccezionale bellezza sparsi per il pianeta.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Si tratta di un'associazione in cui i membri vengono selezionati rigorosamente. «Chi desidera far parte del nostro team deve sostenere un colloquio con i componenti più "anziani" - spiega la 26enne Elena Barile, una dei due rappresentanti della "squadra" - così da valutarne l'intraprendenza e le competenze in materia di tutela delle ricchezze nostrane».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Per esempio Luca, entrato nella delegazione due anni fa, è stato accettato in quanto studente universitario di Archeologia. «È un modo per mettere in pratica ciò che apprendo dai libri - sottolinea il giovane -. Ogni volta che proteggiamo e divulghiamo i nostri beni più preziosi si avvera uno dei miei piccoli sogni nel cassetto».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Tra i progetti completati dall'équipe c'è la riproduzione in scala della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, per secoli suggestiva tappa di pellegrini e cavalieri di tutto il mondo. «Assieme al Dipartimento di studi umanistici dell'Università di Foggia - evidenzia Elena - abbiamo realizzato la miniatura del santuario utilizzando droni, programmi di grafica 3D e taglio laser, per poi proporla ai turisti sotto forma di piccolo souvenir».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


La tecnologia è servita anche per presentare in modo originale un piano di riqualificazione del palazzo ducale di Andria. «Con la collaborazione di un liceo locale e un altro di Lecce - afferma il 34enne Josè Stancarone, l'altro rappresentante del gruppo - abbiamo appreso i principi informatici necessari per dar vita a un particolare video. Nella clip, approntata con l'ausilio della realtà virtuale, compare il "nuovo" edificio e alcuni ballerini di pizzica e taranta che danzano nelle sue stanze».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Non solo bellezze che si possono toccare con mano, ma anche tesori immateriali dunque. Come nel caso della giornata internazionale del jazz, svoltasi sulle pendici del Castel del Monte e della giornata internazionale del teatro, entrambe sostenute dall'associazione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Gruppo che si autofinanzia completamente, attraverso la partecipazione a bandi pubblici. Perché i volontari di fatto non hanno neanche una sede fisica: si incontrano una volta al mese a Bari in luoghi improvvisati: bar, pub o locali presi in prestito per l'occasione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Pura passione insomma (e anche la voglia di mettersi in mostra come giovani professionisti). «L’impegno però non mi pesa per niente - confida Josè -. Anzi, spero di poter trasmettere un giorno i valori dell'educazione e della cultura anche in Paesi lontani, lì dove ad esempio anche andare a scuola non è un diritto scontato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Federica Calabrese
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lunedì 7 gennaio 2019
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