di Luca Carofiglio

Quei sogni premonitori che ci annunciano la morte di qualcuno: ecco cosa c'è dietro
BARI - «Venti anni fa sognai il papà di una mia amica disteso per terra e in agonia. Lo avevo incontrato la sera prima e stava bene, ma il mattino dopo scoprii che era venuto a mancare». Sono le parole della 43enne Antonella, una delle tante persone che hanno vissuto l’esperienza dei “sogni premonitori”: visioni oniriche che annunciano la morte o la malattia di un conoscente.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quello che però può sembrare un tema “paranormale” ha in realtà una spiegazione razionale. «La capacità di “prevedere il futuro” è comune a molti uomini e donne  - afferma lo psicoterapeuta Fabio Cieri -. Attraverso l’inconscio infatti si acquisiscono una serie di “notizie” che la nostra mente non è in grado di decifrare immediatamente, ma che ci vengono svelate successivamente nel sonno». 

E quindi capita di “sentire” che un conoscente o un parente non stia bene, ma di metabolizzare l’informazione solo durante la notte, attraverso “immagini” rivelatrici.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sognai mio padre che vomitava feci: un paio di mesi dopo lo operarono allo stomaco per un cancro», ci dice la 43enne Magda. «Nel 2009 ho sognato di essere su un autobus su cui era seduta anche mia nonna – racconta la 42enne Alessandra - . Lei mi diceva di avere appuntamento con mio nonno, da tempo defunto: la stava aspettando a una fermata con un mazzo di rose. Ebbene, dopo qualche mese la mia cara vecchia si spense a causa di una malattia».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Naturalmente è più facile incorrere in questi presentimenti con individui ai quali si è legati. «Persone che conosciamo bene o con le quali siamo riusciti, anche se per poco, a entrare in stretto contatto», chiarisce Cieri.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Una “connessione” che si può realizzare anche con gli animali. «È capitato a me, con i miei due cani – ci rivela il 39enne Nicola -. Sentivo che qualcosa non andava: vivevo una situazione di disagio quando ero con loro. E poi durante la notte mi apparve un amico, annunciandomi che i miei cuccioli non c’erano più. Tempo due settimane e passarono a miglior vita, uno dietro l’altro». 

Ma la capacità di capire inconsciamente che un amico è malato appartiene a chiunque? «Sì – risponde lo psicoterapeuta -. C'è però chi si “concede” questo tipo di sensazioni e chi invece le censura a priori. Molto dipende dal carattere, dalla predisposizione a interessarsi a questi argomenti. Anche se è bene ricordare che in generale l’uomo ha perso la capacità di memorizzare le proiezioni oniriche a causa degli eccessivi stimoli esterni che si subiscono durante lo stato di veglia. Insomma potrebbe capitare a tutti di fare questi sogni ma di non rammentarli una volta svegli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Luca Carofiglio
Scritto da
giovedì 6 dicembre 2018
Lascia un commento

Powered by Netboom
BARIREPORT s.a.s., Via Fiume 18/20
70127 Bari (BA) - Copyright BARIREPORT s.a.s. All rights reserved