di Barinedita

Lo scorfano, pesce "duro a morire": respira anche senza organi vitali. Il video
BARI – «È uno degli animali più forti che ci siano e di conseguenza è “duro a morire”». Parole del biologo marino Michele De Gioia, a cui abbiamo chiesto la spiegazione di uno strano fenomeno che solo i pescatori conoscono: quello dello “scorfano-zombie”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Provate infatti a catturare un pesce qualsiasi: dopo pochi minuti, fuori dal mare, sicuramente morirà. E se pure dovesse resistere basterà toglierli le interiora per farlo passare a miglior vita. Per lo scorfano invece queste ovvie considerazioni non valgono. Guardate il video.

Si vede un esemplare (catturato con un fucile subacqueo un’ora prima) continuare a muoversi anche in assenza di acqua. Ma la cosa bella è che continua a respirare pur essendo stato privato di branchie, cuore, fegato e intestino. Un qualcosa di sbalorditivo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Chiaro, qui non si sta parlando di “poteri paranormali”, tutto ha una spiegazione scientifica.  «Si tratta di riflessi condizionati – ci spiega De Gioia – di una “memoria dell’impulso” che gli permette di continuare a muoversi nonostante di fatto non sia più vivo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Ma perché questo avviene con lo scorfano e non con il sarago, la triglia o il cefalo? «Perché questa specie è molto più forte delle altre – sottolinea il biologo -. Faccio un esempio: quando il mare si inquina, gli altri pesci scappano perché sanno che morirebbero se rimanessero in un ambiente “malato”. Lo scorfano invece rimane lì, non abbandona mai la sua “casa”, sa che potrà resistere a tutte le avversità. Perché è una specie stanziale e nel corso del tempo è riuscita a sviluppare una resistenza ai fattori esterni non comune. Per questo è in grado anche di rimanere diverse ore fuori dall’acqua».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

D’accordo, ma per quanto “highlander” anche questa specie dovrebbe arrendersi alla completa asportazione degli organi vitali. «Sì – risponde De Gioia - ma avendo un sistema cardiocircolatorio efficientissimo, gli basta quel poco sangue che gli è rimasto in corpo per continuare a “lottare con la morte”, prima di spirare definitivamente».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel video (montaggio di Gianni de Bartolo) lo “scorfano-zombie”:



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