di Giuseppe Dulcamare

È barese il più piccolo tifoso italiano: Nicolò, affiliato all'Inter a 11 giorni di età
BARI - Pesa solo qualche chilo, è di Bari ed è probabilmente il più giovane tifoso d'Italia. È l'identikit di Nicolò Cassano, il pargolo che a soli 11 giorni di vita è stato iscritto al "Sangue nerazzurro Dan", fanclub dell’Inter a stretto contatto con la società milanese. A riservargli questo particolare "battesimo" è stato il padre Antonio, vicepresidente dell'associazione e sfegatato supporter del "biscione".Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Passata l'emozione del parto infatti l'uomo, un operaio 40enne residente nel capoluogo pugliese, ha avuto un solo pensiero per la testa. «Appena sono uscito dall'ufficio anagrafe con i documenti di mio figlio - racconta - la prima cosa che ho fatto è stata la sua affiliazione al club». E in effetti la tessera numero J0461871 riporta il nome del piccolo, la data di nascita del 15 settembre 2017 e una mail quantomeno evocativa: Jose.Mourinho@virgilio.it, un chiaro riferimento all'allenatore artefice nel 2010 del "triplete" della Beneamata.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma è una vera e propria fede che viene da lontano. «Da sempre tutta la mia famiglia segue con grande passione le sorti dell'Inter - spiega Antonio – per me è più di una squadra, la considero quasi come una sorella. L’unica eccezione è mio fratello, fanatico del Bari, secondo cui dovremmo tifare la squadra della nostra città. Ma le emozioni che trasmettono i nerazzurri sono impareggiabili ed è per questo che sto già cercando di tramandare il nostro "credo" a Nicolò».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il club di cui fanno parte ha una caratteristica insolita: è senza sede fisica. «Gli iscritti dialogano tra loro via internet - chiarisce il 40enne - cosa che permette di entrare in contatto con sostenitori che abitano persino negli altri continenti. A molti di loro diamo delle dritte su come arrivare in Italia e godersi dal vivo le partite del nostro team preferito allo stadio di Milano».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


E al Meazza prima o poi ci entrerà anche Nicolò: il suo ingresso nel “Sangue nerazzurro Dan” vale anche come tessera del tifoso, il documento che consente l'accesso in tutti gli impianti. «Non vedo l'ora di portarlo in curva assieme a me - ammette scalpitante il tifoso -. Ricordo ancora la mia prima volta a San Siro, il famoso Inter-Juventus del 2002 in cui il "nostro" portiere Toldo propiziò il pareggio all'ultimo secondo: spero che l'"esordio" di mio figlio nella Scala del calcio sia altrettanto esaltante».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Antonio ha bene in mente il modello di sportivo da cui il suo fanciullo dovrebbe trarre ispirazione. «Il nostro club collabora spesso con l'Inter per iniziative di solidarietà – sottolinea il vicepresidente - e in particolare con la Fondazione Pupi, organizzazione non profit che si occupa di bambini disagiati sorta per volontà di Javier Zanetti. Ho conosciuto l'ex capitano in una cena di beneficienza e ricevuto una sua maglia autografata come regalo per Nicolò: mi auguro che il piccolo segua valori sani come quelli della nostra "bandiera"».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E se una volta consapevole il bambino dovesse ripudiare i colori nerazzurri per preferire magari il Milan o la Juventus? «Non ci voglio nemmeno pensare – risponde Antonio – spero che tesserandolo appena nato sia riuscito a farlo diventare interista per sempre».

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Giuseppe Dulcamare
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lunedì 2 ottobre 2017
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