Letto: 503 volte | Inserita: venerdì 25 maggio 2018 | Visitatore: Grazia Iannacone

Lavoro presso una parafarmacia con CCNL a tempo determinato part-time fino a settembre.  La mia Responsabile di Area mi ha detto che vorrebbe trasformare il mio orario di lavoro in full-time, ma per farlo mi ha chiesto di dare le dimissioni in modo da far partire un nuovo contratto a 40 ore. E’ legale una cosa del genere? L'azienda mi ha comunque informata che mi manderà una promessa di riassunzione.

Normalmente, quando il datore di lavoro vuole modificare le regole contrattuali, concorda il tutto con il lavoratore, sottoponendogli le nuove modalità e raccogliendo la sua formale accettazione. Tale operazione può avvenire in qualsiasi momento senza dover realizzare necessariamente prima la cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni o licenziamento).

Il rischio in questi casi è che da parte della sua azienda ci sia la volontà di mettere in piedi un’operazione di “azzeramento”, con la quale si annullanno tutti gli scatti di anzianità e i diritti acquisiti nel tempo.

Molto interessante sarebbe leggere la promessa d'assunzione che però, attenzione, non è il contratto. Il contratto, infatti è sottoscritto da entrambe le parti ed è subordinato alla legge e al contenuto del CCNL di riferimento. La proposta al contrario non vincola in modo assoluto: può contenere “promesse” che potrebbero anche non essere mantenute.

Risponde

LAURA LIEGGI - Avvocato cassazionista esperta in Diritto del lavoro e della Previdenza sociale. Consulente presso i maggiori sindacati rappresentativi.

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