Letto: 1825 volte | Inserita: domenica 2 dicembre 2012 | Visitatore: Fabio

Quest'anno la pausa di campionato invernale non sarà breve come gli anni passati: durerà infatti quasi un mese. Durante tale periodo non brevissimo c'è la possibilità di realizzare un programma di lavoro che possiamo suddividere essenzialmente in due fasi.

Durante la prima il calciatore effettua un periodo di riposo di circa una settimana, per avere la possibilità di recuperare non solo energie fisico-atletiche ma soprattutto mentali, evitando di praticare lo sport specifico e dedicandosi ad altri sport(tennis, nuoto, pallacanestro...).

A questa prima fase ne subentra una seconda, all'inizio della quale il giocatore viene sottoposto a test fisico-atletici e medici, che consentono di ottenere una valutazione del suo stato. Ciò permette al preparatore atletico di procedere con la realizzazione del lavoro previsto con quello che, nel gergo calcistico, viene definito "richiamo atletico": un lavoro simile a quello effettuato durante l'estate, ma ridimensionato nell'aspetto quantitativo.

Viene dato ampio spazio al lavoro aerobico prima e anaerobico (lattacido e alattacido) poi. In parallelo si realizzano, nell'ordine, lavori specifici di forza resistente e forza specifica. Nel periodo conclusivo di questa seconda fase si dà, infine, ampio spazio all'aspetto tecnico-tattico e al lavoro di velocità per consentire alla squadra di essere al top in vista della ripresa del campionato.

Risponde

DUCCIO CURIONE - Insegnate di Scienze Motorie, ex preparatore atletico del Monopoli ed ex responsabile area fisico-motoria del Bari Calcio

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