Letto: 876 volte | Inserita: domenica 15 ottobre 2017 | Visitatore: Danilo

È possibile praticare sport agonistico soffrendo d’asma?

Si è possibile. È  alta la percentuale di atleti asmatici che hanno partecipato alle Olimpiadi vincendo medaglie, persino nel nuoto. L’attività fisica migliora infatti nell’asmatico la capacità cardio respiratoria.  E possono essere praticati tutti gli sport, tranne forse le attività subacquee.

Chiaramente gli allenatori dovranno essere a conoscenza della patologia affinché prevedano un’opportuna fase di riscaldamento con respirazione attraverso il naso, riducendo così il contatto con gli allergeni. 

Per fare sport è comunque utile scegliere ambienti poco inquinati, con bassi livelli di concentrazione allergenica (acari, pollini), senza carte da parati o moquette. È  bene anche non praticare attività sportiva nelle fasce orarie più calde, quando l’ozono è più presente nell’aria, evitando però anche l’aria fredda secca.

Naturalmente in caso di tosse, sibili, affanno e durante la crisi d'asma è bene fermarsi per poi riprendere.

Risponde

RICCARDO GUGLIELMI – Medico cardiologo sportivo Specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e cardioangiochirurgia, è stato Direttore della Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” del Policlinico di Bari e docente di cardiologia presso la Scuola di specializzazione in medicina dello Sport dell’Università di Bari.

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