di Angela Pacucci

I buoni regalo con la data di scadenza: «Un abuso dei negozianti, provate a rifiutarli»
BARI – Spesso i nostri amici o parenti al posto di scegliere un regalo preferiscono donarci un buono da spendere in un negozio di abbigliamento, in libreria o in un centro benessere. Fin qui tutto bene, se non fosse che queste cedole hanno sempre una scadenza: devono essere quindi spesi entro un centro numero di mesi dalla loro emissione. Ma che cosa avviene se ci si presenta nell’esercizio commerciale dopo la data stabilita? Semplice: la stragrande maggioranza degli esercenti rifiuterà a quel punto di rendere spendibile il certificato, negandoci quindi la possibilità di usufruirne.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma perché il buono deve per forza avere un termine? Ed è giusto che in caso di ritardo nella presentazione del coupon il rivenditore si intaschi del denaro senza corrispondere un prodotto in cambio? Abbiamo posto queste domande all’avvocato barese Leopoldo Di Nanna, presidente nazionale dell’associazione “Forza dei consumatori”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Perché i commercianti pongono una scadenza sul buono?

Non c’è una motivazione fiscale o legale: si tratta di un modus operandi ormai consolidato che porta un vantaggio ai negozianti. Perché di fatto se non si riesce a spendere il credito entro la data scritta sul cartoncino, chi l’ha venduto ricaverà un guadagno senza corrispondere in cambio della merce.  È un abuso, visto che questa clausola non porta alcun beneficio (magari a livello di sconti) all’acquirente.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


È proprio impossibile per il consumatore far valere il coupon anche dopo la data prefissata?

Purtroppo no: quando un contratto giunge al termine il cliente non può rivendicare più alcun diritto. Ciò che si potrebbe fare, sapendo in anticipo di aver problemi nell’usufruire del buono, è chiedere una proroga, sperando che il negoziante accetti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma in caso di mancato ritiro del prodotto non sarebbe giusto pretendere la riconsegna della somma versata?

Solo se nel contratto stipulato ci fosse questa clausola. Ma sappiamo bene che nessuna cedola prevede la restituzione del denaro in caso di assenza di acquisto di beni.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E quindi il consumatore che può fare? Potrebbe richiedere un coupon privo di vincoli temporali?

Sì certo, ha tutto il diritto di farlo: può reclamare un “voucher” senza date, rifiutando altrimenti l’acquisto. D’altro canto però al commerciante potrebbe non andare bene una contrattazione di questo genere: anche lui ha la piena facoltà di non accettare.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Se ci si mettesse d’accordo il buono avrebbe a quel punto validità illimitata?

In caso di mancata apposizione di una scadenza il coupon assume un durata di 10 anni, termine oltre il quale il contratto stipulato tra le parti di fatto si prescrive.

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Angela Pacucci
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giovedì 13 settembre 2018
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