di Barbara Rana

Capurso, gli ''Sbandieratori e musici'': «Anche bambini per portare il Medioevo in strada»
CAPURSO - Nel Medioevo preannunciavano spesso battaglie e carneficine, oggi animano le feste e le sagre di mezza Italia. È la lunga evoluzione degli sbandieratori, veri e propri giocolieri che realizzano coreografie a ritmo di musica antica maneggiando con maestria il loro prezioso strumento: la bandiera. Un'arte che si è talmente perfezionata da diventare uno sport, regolato in Italia da due federazioni ufficiali e che vede come unico gruppo affiliato nel barese quello degli "Sbandieratori e musici" di Capurso, che accoglie anche bambini dai 7 anni in su. (Vedi foto galleria)

Già, perchè se tanti secoli fa la perfezione nello sventolio dei vessilli era necessaria per segnalare i movimenti e gli attacchi delle truppe amiche, oggi invece è posta al vaglio nelle competizioni da una giuria di esperti. Le regole da rispettare sono tante e riguardano ad esempio il punteggio attribuito a ciascuna evoluzione, l'altezza dei lanci, i limiti di tempo alle performance, la presenza dei musici (cioè i musicisti che accompagnano le esibizioni), il numero dei concorrenti in gara: sono previsti infatti esercizi di singolo, coppia e squadra.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Anche le bandiere devono rispettare precisi criteri: il drappo non può avere dimensioni inferiori ai 130 centimetri di lunghezza e larghezza e le più sofisticate sono costruite con un'asta in fibra di carbonio, materiale allo stesso tempo leggero e robusto. Insomma un regolamento complesso, che però non spaventa l'associazione di Capurso, nata il 20 maggio 2011. Una realtà giovane dunque, proprio come chi l'ha fondata, due ragazzi di 20 e 26 anni che abbiamo intervistato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Siete partiti in due e ora guidate una grande squadra...

È un cammino intrapreso quattro anni fa, quando abbiamo messo alla prova la nostra passione per gli sbandieratori, cresciuta dopo aver visto all'opera alcune compagnie in altri città dell'Italia. Oggi, dopo numerosi "acquisti", il nostro gruppo è arrivato a circa 40 persone, quasi tutte con un'età compresa tra i 15 e i 30 anni, ma ci sono anche bambini tra di noi, visto che per statuto possiamo accogliere anche piccoli dai 7 anni in su.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Come avete fatto ad avvicinare così tante persone a questa insolita disciplina?

Il nostro mezzo di promozione principale è il profilo Facebook dell'associazione e in futuro abbiamo intenzione di creare un sito web. In più una volta all'anno, di solito nel mese di ottobre, diamo vita a Capurso a un "open day della bandiera": invitiamo cioè le scuole e le associazioni del paese a un evento dimostrativo in cui gli ospiti possono provare per la prima volta a impugnare una bandiera. Se l'aspirante sbandieratore si dimostra in gamba lo invitiamo ad allenarsi per qualche settimana, prima di proporgli il tesseramento.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Si tratta di uno sport costoso?

L'iscrizione costa 50 euro e va rinnovata annualmente al prezzo di 25 euro. Ciò permette il tesseramento e il pagamento di una polizza assicurativa alla Lega italiana sbandieratori, una delle due principali organizzazioni del settore assieme alla Federazione italiana sbandieratori. I nostri membri non ricevono alcun compenso: siamo un'associazione senza scopo di lucro e i nostri ricavi vengono investiti principalmente per l'acquisto dei materiali necessari alle esibizioni.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Come si svolgono le prove?

Ci alleniamo tre volte a settimana per due ore (vedi video) anche se per ragioni economiche non abbiamo una sede fissa. Per fortuna il Comune ci mette a disposizione alcune aree come il parcheggio dello stadio e, in caso di maltempo, la palestra dell'istituto "Savio - Montalcini" di Capurso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ovviamente per esibirsi ci vogliono degli abiti particolari...

Chiaramente i vestiti devono richiamare lo stile e i colori in voga nel Medioevo. Il tipico costume comprende innanzitutto una camicia, al di sopra della quale si indossa una veste smanicata in velluto che termina con un gonnellino a pieghe. Completano l'abbigliamento calzamaglia, stivali e copricapo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Che ruolo hanno i musici?

Con in loro ritmo "guidano" le performance degli sbandieratori: le due componenti devono andare a tempo e trasmettere una sensazione di armonia al pubblico e agli eventuali giudici. Gli strumenti usati sono il rullante, il tamburo (suonato con bacchette o battenti) e la chiarina, una semplice tromba concepita dagli antichi romani.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In quali eventi è possibile ammirarvi?

Partecipiamo a feste di paese, sagre e soprattutto rievocazioni medievali. Abbiamo preso parte a suggestivi appuntamenti come il corteo di San Nicola a Bari, la tre giorni medievale di "Federicus" ad Altamura e la Festa federiciana di Gioia del Colle. Tra le gare a livello agonistico siamo stati la settimana scorsa tra i concorrenti della Parata nazionale della bandiera a Lucera, anche se non abbiamo superato la fase eliminatoria.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dunque anche tra le compagnie di sbandieratori c'è una certa concorrenza...

Certo, basti pensare che solo alla Parata di Lucera erano in gara una trentina di gruppi provenienti da tutta Italia. In Puglia poi ci sono diverse associazioni valide nelle province di Foggia e Brindisi. Farsi conoscere nel mondo delle feste folcloristiche non è facile, ma dopo aver realizzato 250 esibizioni in quattro anni di vita possiamo dire che la nostra bravura è stata senza dubbio premiata.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

Nel video (montaggio di Carlo Gelardi) gli allenamenti del giovane gruppo "Sbandieratori e musici" di Capurso:


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Scritto da
venerdì 26 giugno 2015
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